Sorrento è una città ormai abbandonata a se stessa da un’amministrazione assente e sempre più auto referenziata. Ultimamente ho avuto modo di partecipare ad incontri con altre associazioni rappresentative del territorio, con cui abbiamo deciso di intraprendere un discorso partecipativo, teso unicamente a riportare condizioni di trasparenza, legalità e giustizia, sia in senso civico, sia nel senso stretto della parola.
Con il MeetUp Penisola Sorrentina amici di Beppe Grillo, che per l’occasione mi ha dato l’onore di rappresentarlo, abbiamo condiviso la scelta partecipativa auspicando un coinvolgimento sempre maggiore,di cittadini stanchi di vedere inascoltata la propria voce indipendentemente dal colore politico delle loro idee.
http://bit.ly/2lqrHpN
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domenica 29 ottobre 2017
venerdì 27 ottobre 2017
Conservatorio S.M. delle Grazie... Teniamo alta l'attenzione.
In seguito al vergognoso tentativo da parte
di amministratori insensibili, in spregio alla volontà testamentaria della dama
Sorrentina Berardina Donnorso e alla conservazione di un bene dei cittadini, di
fittare a privati una parte del conservatorio S.Maria delle Grazie per essere
trasformata in una struttura turistico-ricettiva, abbiamo interessato i nostri portavoce al Senato, Michela
Montevecchi,"membro della 7ª Commissione permanente
beni culturali " e Sergio Puglia, al fine di sollecitare la Sopraintendenza archeologica delle belle arti di porre l’attenzione su questa inspiegabile e
vergognosa decisione.
sabato 14 ottobre 2017
Penisola Verde Sorrento.... Vogliamo vederci chiaro.
Interrogazione al Governo del senatore M5S Puglia. Il Consigliere M5S Mare ha presentato un esposto a Procura, Corte dei Conti e Anac
“Un direttore generale abusivo, controlli fantasma e conti che non tornano: si faccia piena luce su Penisolaverde spa”
“Da 14 anni sulla poltrona di amministratore delegato, poi su quella di responsabile tecnico, per poi approdare sullo scranno più alto e occupare il ruolo di direttore generale. E’ la scalata ‘abusiva’ ai vertici della società Penisolaverde spa da parte di Luigi Cuomo, cugino del sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo”.
E’ l’accusa mossa dal senatore del Movimento 5 Stelle, Sergio Puglia, e dal consigliere comunale M5S di Piano di Sorrento Salvatore Mare. Un’accusa contenuta in un’interrogazione a risposta scritta (primo firmatario Sergio Puglia) e indirizzata ai ministri dell’Interno, dell’Ambiente e della Tutela del territorio, della semplificazione e Pubblica amministrazione.
giovedì 12 ottobre 2017
Ecco cosa sta accadendo a Roma
Sta per essere approvato il “Rosatellum” ed io ho parecchie perplessità, sia di metodo che di merito.
Veniamo al metodo: una legge
elettorale rappresenta il modo in cui un popolo elegge i propri rappresentanti
e riguarda quindi la “forma” che assumerà il Parlamento. E’ assolutamente
inaccettabile che una legge di tale importanza venga promulgata poco prima del
termine di una legislatura, sotto l’urgenza dell’imminenza delle elezioni. Lo
sanno
lunedì 9 ottobre 2017
Sorrento in Conferenza Metropolitana? No grazie preferiamo starcene a casa.
Conferenza
metropolitana Legge 7 aprile 2014, n. 56.
La
Conferenza metropolitana è l'organo collegiale composto da tutti i Sindaci dei
Comuni compresi nella Città metropolitana, ha poteri propositivi e consultivi, secondo
quanto disposto dallo statuto, adotta e respinge lo statuto e le sue
modificazioni proposti dal Consiglio metropolitano con i voti che rappresentino
almeno un terzo dei comuni compresi nella città metropolitana e la maggioranza
della popolazione complessivamente residente. La vigente
normativa attribuisce alla Conferenza
venerdì 29 settembre 2017
La svendita del Conservatorio di S.M. delle Grazie.
Sorrento.... depredata, smembrata e svenduta
al miglior offerente.
Il Conservatorio di Santa Maria delle Grazie è un ente
morale fondato nell'anno 1566 dalla dama
Sorrentina Berardina Donnorso con lo scopo di provvedere gratuitamente al
ricovero, mantenimento, educazione morale e fisica ed istruzione delle orfane o
fanciulle povere dei Comuni di Sorrento, Piano di Sorrento, S. Agnello e Meta. Da sempre rappresenta un vanto ed un orgoglio per la città di Sorrento. Purtroppo il comune, in spregio alla volontà
testamentaria della donatrice, alla tutela e alla conservazione di un bene dei
cittadini, ha vergognosamente accettato di fittare a privati una parte di tale
immobile per poi essere trasformata, dal locatario, in “affittacamere, casa vacanze, Bed
and Breackfast, albergo diffuso, ostello, vendita e somministrazione di alimenti
e bevande ivi comprese alcolici e super alcolici, dolciumi e gelati, vendita al
dettaglio della gastronomia locale, di souvenir ed articoli da regalo, agenzie
per servizi turistici, noleggio di auto, moto, scooter, biciclette, natanti ed
imbarcazioni”.
martedì 12 settembre 2017
#META
#CheAriaTira è un hashtag che il Movimento 5 Stelle Piano di Sorrento ed il MeetUp Penisola Sorrentina amici di Beppe Grillo, hanno creato per identificare la campagna di sensibilizzazione che racchiude la lotta all'inquinamento atmosferico, la riduzione del traffico mediante lo studio di un piano ad hoc, l'installazione delle centraline per il rilevamento dell'aria e tutto quello che può rendere salubre l'aria al solo scopo di tutelare la salute umana, specie in questi luoghi a forte attrazione turistica quindi fortemente popolati, quali i nostri territori della penisola sorrentina.
Per scoprire che aria tira a Meta, specie nella cosiddetta Meta bassa, non c'è bisogno d'essere cittadini metesi, basta passarci, preferibilmente a piedi o in bici.
Eppure l'amministrazione non sembra pronta a recepire le doglianze dei cittadini che ci hanno contattati disperati poiché inascoltati.
In via Angelo Cosenza la situazione è drammatica ed i residenti ci segnalano i problemi legati al traffico ed all'irrespirabilità dell'aria.
Per scoprire che aria tira a Meta, specie nella cosiddetta Meta bassa, non c'è bisogno d'essere cittadini metesi, basta passarci, preferibilmente a piedi o in bici.
Eppure l'amministrazione non sembra pronta a recepire le doglianze dei cittadini che ci hanno contattati disperati poiché inascoltati.
In via Angelo Cosenza la situazione è drammatica ed i residenti ci segnalano i problemi legati al traffico ed all'irrespirabilità dell'aria.
Considerando discorso a se stante l'imprescindibilità della riduzione degli scarichi inquinanti di bus, auto e moto che sostano con i motori in moto nei pressi di un semaforo troppo tempo in rosso e con una doppia condizione lato spiaggia (valutiamo che forse sarebbe il caso d'investire nell'utilizzo di un semaforo intelligente che faccia fermare il traffico quando realmente ce ne sia necessità), dobbiamo riscontrare l'inosservanza di molti, che credendosi padroni della strada, usano il clacson e sgasano in qualsiasi ora del giorno e della notte, senza essere mai sanzionati, contribuendo anche all'inquinamento acustico, causa sovente di stress che sempre più spesso comincia nel dare ipertensione, fino a sfociare in esaurimento nervoso, depressione ed altri disturbi psichici più o meno gravi.
Oltre ciò, i cittadini di via Cosenza segnalano la pericolosità del passaggio nelle strettoie del senso unico alternato, persino semplicemente a piedi, figuriamoci con un passeggino o con una carrozzina per persona con disabileità; inoltre alcuni condomìni lamentano anche danni dovuti alle vibrazioni dei bus turistici che passano a regime raddoppiato per recarsi agli alberghi per imbarcare o sbarcare i turisti, giacché non hanno possibilità di sosta dal lato spiaggia e devono risalire per parcheggiare: presupponiamo sarebbe il caso di evitare di farli scendere.
Discorso a parte meriterebbero sia i bus di linea, sia quelli supplementari estivi per le spiagge voluti dalla pubblica amministrazione; per i secondi, oltre che occuparsi anche di portare i turisti di cui al punto precedente, chiediamo se non fosse il caso di indire il bando con la condizione che i mezzi siano elettrici, di nuova concezione e a basso impatto ambientale!
Per i primi invece si dovrebbe pretendere dall'EAV mezzi ecologici, più piccoli e con corse più frequenti, cosa che andrebbe estesa peraltro a tutti i comuni sorrentini.
Forse andrebbero riviste anche le regole e le modalità con cui si conferisce la conformità ai mezzi pubblici.
Sindaco Tito, Sindaco del popolo come Lei ama definirsi, i cittadini non ne possono più, le stanno chiedendo conto. Cosa gli risponde?
il MeetUp Penisola Sorrentina
mercoledì 23 agosto 2017
Quanto sono sicure le scuole e gli edifici pubblici sorrentini?
Alla luce del tragico evento sismico di Ischia è
fondamentale un intervento di prevenzione per la tutela della salute dei
cittadini al fine di evitare o ridurre ai minimi termini eventuali e
tragici epiloghi di eventi naturali ed imprevedibili. Una buona azione di prevenzione e rassicurazione da parte di
un'amministrazione attenta ai bisogni dei cittadini è prevista dall'OPCM
3274/2003 "E'fatto obbligo di procedere a verifica, da effettuarsi a
cura dei rispettivi proprietari, pubblici e privati, sia degli edifici di
interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante
gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione
civile, sia degli edifici e delle opere infrastrutturali che possono assumere
rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso”.
sabato 12 agosto 2017
La qualità dell’aria che respiriamo
Come tutte le estati è iniziato l’assalto alla penisola.
Auto, moto, pullman si riversano su un
territorio incapace di accogliere questa enorme massa di veicoli. Per i locali
i tempi anche della più banale delle commissioni si allungano a dismisura. Queste
le conseguenze visibili, ma quelle invisibili vogliamo continuare ad ignorarle?
Da tempo il Movimento 5 Stelle in penisola sorrentina si batte per ottenere
dalle amministrazioni locali un continuo e serio monitoraggio della qualità
dell’aria.
A Sorrento, Sant’Agnello e Meta sono state protocollate
delle richieste di installazione di centraline per la rilevazione dell’inquinamento
atmosferico e tutto a costo zero, grazie
ad un emendamento in legge di stabilità regionale, 1/2016 del nostro
consigliere Gennaro Saiello. La richiesta è stata IGNORATA da ogni singolo
comune! Ciò che in altre città è la norma da tempo immemorabile qui sembra
essere fantascienza. Proteggere la salute dei propri cittadini controllando
l’aria che respirano e prendere gli opportuni provvedimenti in caso di
sforamento dei valori ammessi per i singoli agenti inquinanti dovrebbe essere
cosa buona e giusta in ogni luogo. Qui sembra non essere così. Un discorso a
parte merita il Comune di Piano dove il consigliere 5 stelle Salvatore Mare ha
provveduto a portare in Consiglio Comunale la richiesta di installazione delle
centraline.
martedì 8 agosto 2017
La famosa gradinata che salì Sofia Loren in “Pane, amore e fantasia "deturpata da tavolini sedie ed ombrelloni.
Sorrento, Marina Grande. La famosa
gradinata che salì Sofia Loren in “Pane, amore e fantasia”; il poggiolo in
muratura che dà sul golfo di Sorrento e sul borgo più bello d’Italia, pochi
passi dopo aver varcato l’antica porta di Marina Grande, da qualche settimana
ormai è di dominio privato. Ai Sorrentini e ai Turisti, in quel piccolo spazio
che è unico e spettacolare, non è più consentito affacciarsi e fotografare uno
dei più bei paesaggi al mondo. Lì infatti, ad oggi, si trovano tavolini ed
ombrelloni gestiti dal bar aperto da poco nel portone vicino. La domanda sorge
spontanea: come può il comune autorizzare un occupazione di suolo pubblico
proprio in quel luogo? Spulciando su internet pare che l’esercizio in questione
non abbia tutte le carte in regola, in particolare i così detti “requisiti di sorvegliabiltà”.
lunedì 7 agosto 2017
Sant' Agnello La battigia negata.
Ancora nessuna notizia in merito alla consegna della documentazione per la concessione della spiaggia (scogliera) libera attrezzata alla marinella. Ormai l'estate è quasi alla fine ed i cittadini sono stati ulteriormente presi in giro non potendo usufruire di tutti i vantaggi derivanti dalle agevolazioni della concessione.
Questa amministrazione non fa rispettare le leggi in materia di demanio marittimo per l'accesso libero alla battigia dello stabilimento balneare "La Marinella"che dev'essere di 5 metri, salvo regolamento comunale, dev'essere sgombra da ombrelloni, sdraio, lettini e l'accesso deve essere sempre concesso a tutti.
Abbiamo ricevuto una lettera- denuncia, inviata al Sindaco, alla Capitaneria, ai Carabinieri ai Vigili urbani, di seguito pubblicata, da un cittadino che ha riscontrato difficoltà nel portare la propria bambina in riva al mare.
Invito tutti coloro che hanno lo stesso disagio a copiare, aggiungere i propri dati ed inviare alle autorità preposte.
Al Sindaco del Comune di……………Sant'Agnello…………….
• Al Comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia………………
• Al Comandante dei Vigili Urbani di
.................Sant'Agnello....................
• Al Comando dei Carabinieri di
………..Sorrento........................
• Il Sottoscritto
...........****************************........................................
nato a……Sant'Agnello………..
il ......********** e residente a
....Sant'Agnello............in via……************
segnala/denuncia che il giorno ……05/08/2017……………alle
ore .........16:00..... presso la spiaggia libera /lo stabilimento …………La
Marinella…………………………...sito a Sant'Agnello (NA)……………
ha
riscontrato la seguente violazione della normativa in vigore sulle
aree demaniali marittime:
usando l'accesso pedonale arrivato giu e proseguendo
per la parte libera lasciata alla balneazione struttura in cemento,mia figlia
voleva raggiungere la spiaggia (arenile) ma non era possibile arrivarci se non
via mare o tramite l'ingresso principale del Lido dato in concessione.
In passato ricordo bene che l'accesso alla spiaggia
poteva avvenire lungo il percorso oggi chiuso da cancellate di ferro……
Chiedo pertanto ai sensi della legge 241/90 e
successive modificazioni di essere
informato in merito ai provvedimenti che eventualmente
scaturiranno dalle iniziative degli organi in indirizzo ed in ogni caso
quali provvedimenti intendano adottare in caso di riscontro delle
violazioni indicate per impedirne il reiterarsi.
Chiedo infine che venga applicato l’art. 47 del codice
della Navigazione nel caso di gravi e reiterate violazioni delle norme e
delle leggi dello stato in materia di concessioni demaniali marittime.
Data Firma
Indirizzo e telefono per la risposta
********************************************
Lotito Rosario
Lotito Rosario
sabato 5 agosto 2017
I dati della centralina mobile dell'ARPAC
Abbiamo ricevuto dal nostro consigliere
Salvatore Mare i dati in forma tabulare delle rilevazioni effettuate dalla
centrale mobile dell’Arpac posizionata per 2 settimane a Piano di Sorrento in
piazza Cota. Per rendere i dati maggiormente fruibili di seguito
forniamo una spiegazione dei singoli agenti inquinanti con i relativi limiti di
legge e, per ognuno di essi, un grafico che riporta le ultime 250 rilevazioni
sulle circa 300 effettuate. Come fonte delle informazioni generali abbiamo
utilizzato il sito dell’ARPA del Friuli Venezia Giulia. I dati, seppur
incompleti rilevano comunque la presenza di agenti inquinanti nell’aria che
respiriamo in penisola. Anche se nel breve periodo oggetto dei rilevamenti non
sono stati sforati i limiti di legge, resta comunque evidente che un
monitoraggio continuo sarebbe auspicabile se non necessario per la salvaguardia
della salute di tutti i residenti.
Il biossido di azoto (NO2)
Definizione e fonti principale
Il biossido di azoto è una molecola fortemente reattiva composta da un
atomo di azoto e da due atomi di ossigeno. Proprio in quanto fortemente
reattiva entra in numerose reazioni chimiche che portano alla formazione di
altri inquinanti, tra i quali l’ozono. Il biossido di azoto si forma in
ambienti ad alta densità energetica (alte temperature), come ad esempio nelle
combustioni di origine antropica, ma anche all’interno dei fulmini.
Per quanto riguarda la combustioni, in particolare, il biossido di azoto di forma soprattutto in condizioni di alta disponibilità di ossigeno rispetto alla disponibilità di combustibile. In queste condizioni l’ossigeno disponibile, favorito dalle alte temperature, si lega alle molecole di azoto, abbondantemente presenti nell’aria, dando origine prima al monossido di azoto e, in seguito, al biossido di azoto.
Proprio per queste sue caratteristiche, il biossido di azoto viene prodotto soprattutto dal traffico, il particolare dai motori Diesel, e dalle centrali di produzione di energia elettrica. Dato che la maggior parte del biossido di azoto (NO2) nasce come monossido di azoto (NO), un rapporto NO/NO2 alto è un indicatore di vicinanza alle sorgenti che lo emettono.
Per quanto riguarda la combustioni, in particolare, il biossido di azoto di forma soprattutto in condizioni di alta disponibilità di ossigeno rispetto alla disponibilità di combustibile. In queste condizioni l’ossigeno disponibile, favorito dalle alte temperature, si lega alle molecole di azoto, abbondantemente presenti nell’aria, dando origine prima al monossido di azoto e, in seguito, al biossido di azoto.
Proprio per queste sue caratteristiche, il biossido di azoto viene prodotto soprattutto dal traffico, il particolare dai motori Diesel, e dalle centrali di produzione di energia elettrica. Dato che la maggior parte del biossido di azoto (NO2) nasce come monossido di azoto (NO), un rapporto NO/NO2 alto è un indicatore di vicinanza alle sorgenti che lo emettono.
Effetti sulla salute
Proprio in quanto fortemente reattiva, la molecola di biossido di azoto è
un agente irritante. Esplica questa azione a livello delle mucose delle vie
respiratorie, sia a livello nasale che bronchiale ed è inoltre precursore, in
presenza di forte irraggiamento solare, di una serie di reazioni secondarie che
determinano la formazione di tutta quella serie di sostanze inquinanti note con
il termine di “smog fotochimico”. l biossido di azoto può anche dare origine ad
acido nitrico (HNO3) e, sotto questa forma, contribuire all’acidificazione
delle piogge e degli specchi d’acqua.
I valori di riferimento
Per il biossido di azoto, la normativa italiana ed europea individua tre
livelli di riferimento a tutela della salute umana, i quali non andrebbero mai
superati. Questi livelli sono:
* concentrazione media annuale NO2 di 40
µg/m3
* 18 giorni all’anno in cui la
concentrazione media oraria di NO2 risulta superiore a 200 µg/m3
* 3 giorni all’anno in cui la concentrazione media oraria di NO2 risulta
superiore a 400 µg/m3 (soglia allarme)
Il monossido di azoto, pur essendo a tutti gli effetti un inquinante, non ha dei limiti di legge associati, in quanto è caratterizzato da tempi di vita medi molto bassi e soprattutto risulta meno irritante del biossido di azoto. Per quanto riguarda la tutela della vegetazione, invece, il limite fissato dalla vigente normativa si riferisce agli ossidi di azoto totali (NO NO2, espressi come NO2) la cui concentrazione media annuale non deve superare i 30 µg/m3.
NOTA: Poiché il biossido di azoto è un gas, la sua densità, quindi concentrazione, dipende dalla temperatura e pressione. Per questo motivo le concentrazioni rilevate in aria ambiente debbono essere riportate ad un livello “normale”, definito convenzionalmente da una temperatura di 20 °C e da una pressione di 1013,25 hPa (un’atmosfera).
Il monossido di carbonio (CO)
Il monossido di carbonio (CO),
noto anche ossido di carbonio è uno degli inquinanti atmosferici più diffusi.
E’ un gas tossico, incolore,
inodore e insapore che viene prodotto ogni volta che una sostanza contenente
carbonio brucia in maniera incompleta. E’ più leggero dell’aria e diffonde
rapidamente negli ambienti.Come l’ anidride carbonica (CO2) deriva
dall’ossidazione del carbonio in presenza di ossigeno.
La sua presenza è quindi legata
ai processi di combustione che utilizzano combustibili organici. In ambito
urbano la sorgente principale è rappresentata dal traffico veicolare per cui le
concentrazioni più elevate si riscontrano nelle ore di punta del traffico.
Il principale apporto di questo
gas (fino al 90% della produzione complessiva) è determinato dagli scarichi dei
veicoli a benzina in condizioni tipiche di traffico urbano rallentato (motore
al minimo, fasi di decelerazione, ecc.): per questi motivi viene riconosciuto
come tracciante di inquinamento veicolare.Tra i motori degli autoveicoli,
quelli a ciclo Diesel ne emettono quantità minime, in quanto la combustione del
gasolio avviene in eccesso di aria.
Minore è il contributo delle
emissioni delle centrali termoelettriche, degli impianti di riscaldamento
domestico e degli inceneritori di rifiuti, dove la combustione avviene in
condizioni migliori con formazione di anidride carbonica.
Altre sorgenti significative di
CO sono le raffinerie di petrolio, gli impianti siderurgici e, più in generale,
tutte le operazioni di saldatura.
E’ infine presente in concentrazioni
significative nel fumo di sigaretta ed è un pericoloso inquinante prodotto nel
corso di incendi.
E’ definito un inquinante
primario a causa della sua lunga permanenza in atmosfera che può raggiungere i
quattro - sei mesi e proprio per questo motivo può essere utilizzato come
tracciante dell’andamento temporale degli inquinanti primari al livello del
suolo.
Mentre gli effetti
sull’ambiente sono da ritenersi sostanzialmente scarsi o trascurabili,
relativamente agli aspetti igienico-sanitari è da rimarcare l’elevata affinità
(circa 240 volte superiore a quella per l’ossigeno) che questo gas dimostra nei
confronti dell’emoglobina con formazione di un complesso estremamente stabile
(carbossiemoglobina).
Considerando che l’emoglobina è
la molecola organica deputata nell’uomo al trasporto dell’ossigeno ai vari
organi e tessuti, è evidente come in presenza di elevate concentrazioni di CO,
alcune fasce di popolazioni quali neonati, cardiopatici, asmatici e più in
generale le persone anziane possano incorrere in alterazioni delle funzioni
polmonari, cardiache e nervose, effetti questi conseguenti ad una verosimile
azione tossica del composto sugli enzimi cellulari che inibiscono, per questa
via, la respirazione.
Cefalea e vertigini sono
generalmente riconosciuti come i primi sintomi di avvelenamento da tale
composto chimico: ulteriori e successivi effetti fisiopatologici sono le
alterazioni psicomotorie con diminuzione della vigilanza, dell’acuità visiva,
della capacità di apprendimento e dell’esecuzione di test manuali.
Recenti studi epidemiologici
hanno infine dimostrato l’associazione causale tra aumento delle concentrazioni
di CO ed incremento della mortalità giornaliera totale, di quella specifica per
malattie cardiovascolari e respiratorie a breve termine.
Ai sensi della normativa
vigente (D.M. 2 aprile 2002 n.60 e D.P.C.M. 28.03.1983, all.I tab.A) i valori limite per la protezione della
salute umana sono rispettivamente: * 40 mg/m3 (concentrazione massima oraria);
* 10 mg/m3 (concentrazione media massima trascinata sulle 8 ore).
L'ozono (O3)
L'ozono a livello del suolo - da non confondere con lo strato di
ozono nell'atmosfera superiore - è uno dei principali componenti dello smog
fotochimico. E' formato dalla reazione con la luce solare (reazione
fotochimica) di inquinanti come gli ossidi di azoto (NOx) nelle emissioni
da veicoli e industria e di composti organici volatili (COV) emessi dai
veicoli, solventi e l'industria. I più alti livelli di inquinamento da ozono si
verificano durante i periodi di tempo soleggiato.
Effetti sulla salute
Un'eccessiva quantità di ozono nell'aria può avere un profondo
effetto sulla salute umana. Può causare problemi respiratori, asma grilletto,
ridurre la funzione polmonare e causare malattie polmonari. In Europa è
attualmente uno degli inquinanti atmosferici più problematici. Diversi studi
europei hanno riferito che la mortalità giornaliera aumenta del 0,3% e quella
per malattie di cuore dello 0,4%, per l'aumento di 10 µg/m3 dell'esposizione all'ozono.
I valori di riferimento
Per l'ozono, la normativa italiana ed europea individua tre
livelli di riferimento da utilizzare per la tutela della salute umana.
Questi livelli sono:
* soglia di allarme -
media oraria di 240 ug/m3
* soglia di informazione -
media oraria di 180 ug/m3
* valore obiettivo - media
trascinata su 8 ore di 120 ug/m3
Per quanto riguarda il
valore obiettivo, esso non dovrebbe essere superato in piu' di 25 giorni
durante un anno solare.
Il benzene
Il benzene è un idrocarburo che si presenta come un liquido
volatile, in grado cioè di evaporare rapidamente a temperatura ambiente,
incolore e facilmente infiammabile.
E’ il capostipite di una famiglia di composti organici definiti
aromatici per l’odore caratteristico ed è un componente naturale del petrolio
(1 – 5% in volume) e dei suoi derivati di raffinazione. In atmosfera la
sorgente più rilevante di benzene (oltre l’80%) è rappresentata dal traffico
veicolare, principalmente dai gas di scarico dei veicoli alimentati a benzina dal
momento che viene utilizzato ( miscelato ad altri idrocarburi quali toluene,
xilene ecc.) come antidetonante in questo tipo di carburante.
In parte proviene anche dalle emissioni che si verificano nei
cicli di raffinazione, stoccaggio e distribuzione delle benzine; a tal
proposito va segnalato che durante il rifornimento di carburante dei veicoli si
liberano nell’aria quantità significative della sostanza con esposizione a
rischio del personale addetto ai distributori Il prodotto è presente nelle
benzine di produzione nazionale fino ad un tenore massimo dell’1% in volume
(Legge 413/97), ma va considerato che in parte si forma anche durante la
combustione, a partire in particolare da altri idrocarburi aromatici.
E’ una molecola stabile e relativamente inerte e non ha un ruolo
significativo nei processi di inquinamento secondario.
Tra i vari elementi presenti in atmosfera, questo idrocarburo
rappresenta probabilmente uno di quelli a più elevato rischio sanitario.
Esso viene infatti classificato come cancerogeno di categoria 1,
R45 dalla C.E., nel Gruppo 1 (sostanze per le quali esiste una accertata
evidenza in relazione all’induzione di tumori nell’uomo) dalla International
Agency for Research on Cancer (I.A.R.C) che lo definisce probabile ed
importante causa nell’uomo di leucemia mielogena acuta e forse anche di
leucemia di altro tipo ed anche l’Associazione Americana degli Igienisti
Industriali lo riconosce cancerogeno accertato per l’uomo.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità e U.S. Environmental
Protection Agency hanno rispettivamente stimato in 4 e 10 casi aggiuntivi di
leucemia per milione di persone, il rischio massimo aggiuntivo derivante
dall’esposizione, protratta per tutta la vita, a concentrazioni di benzene pari
a 1µg/ m3. Ai sensi della vigente normativa (D.M. 60/2002), il valore limite per la protezione della
salute umana è fissato, fino al 31 dicembre 2005, in 10µg/ m3, (valore medio
annuo) e a partire da quella data sono previste successive e progressive
riduzioni annuali per raggiungere, al 1 gennaio 2010, il valore limite di 5 µg/
m3.
Il toluene
Il toluene è
un idrocarburo aromatico; viene usato come solvente in sostituzione del più
tossico benzene,
cui somiglia sotto molti aspetti. È anche contenuto nella benzina.
Il toluene è principalmente usato come sostituto del benzene sia come reattivo
che come solvente. Come tale viene impiegato per sciogliere resine, grassi,
oli, vernici, colle, coloranti e molti altri composti. Può essere contenuto
nella benzina fino al 5% in funzione antidetonante,
ossia per aumentare il numero di ottano;.
l toluene è classificato come sostanza nociva e facilmente infiammabile; è
tuttavia meno tossico del benzene e non ha effetti mutageni. Non esistono limiti di legge per il Toulene
Le polveri
sottili (PM10)
Definizione
e fonti principale
Il particolato atmosferico è costituito da
minuscole particelle, solide o liquide, che si trovano sospese in aria. Le
particelle di diametro superiore ai 100 micron (millesimi di millimetro) in
condizioni normali si depositano rapidamente, mentre particelle più piccole
possono rimanere sospese in aria per molti giorni. Poiché le dimensioni del
particolato sono molto importanti per gli impatti sull’ambiente e sulla salute,
esso viene distinto in polveri sottili (PM10; hanno diametro aerologico
inferiore ai 10 micron) , in polveri fini (PM2.5; hanno diametro aerologico
inferiore ai 2.5 micron) e ultrafini (PM1) o nanopolveri.
Il particolato atmosferico ha moltissime sorgenti, che vanno dalle attività produttive, alla combustione industriale e domestica passando per i trasporti e per le fonti naturali (e.g., sollevamento di sabbie e sale marino). Una parte rilevante di polveri, inoltre, si forma direttamente in atmosfera a seguito di complesse reazioni chimiche che coinvolgono gli ossidi di azoto, di zolfo, l’ammoniaca e numerosi composti organici volatili.
Il particolato atmosferico ha moltissime sorgenti, che vanno dalle attività produttive, alla combustione industriale e domestica passando per i trasporti e per le fonti naturali (e.g., sollevamento di sabbie e sale marino). Una parte rilevante di polveri, inoltre, si forma direttamente in atmosfera a seguito di complesse reazioni chimiche che coinvolgono gli ossidi di azoto, di zolfo, l’ammoniaca e numerosi composti organici volatili.
Effetti
sulla salute
Il particolato atmosferico, proprio a
seguito delle ridotte dimensioni, penetra agevolmente nel sistema respiratorio
umano e, nel caso del particolato più fine, passando attraverso i polmoni
penetra anche nel sistema cardiocircolatorio.
Le polveri possono pertanto agire sulla salute sia direttamente, mediante un’azione irritante ed infiammatoria, sia tramite come vettori di sostanze nocive che su di esse si depositano.
Le polveri possono pertanto agire sulla salute sia direttamente, mediante un’azione irritante ed infiammatoria, sia tramite come vettori di sostanze nocive che su di esse si depositano.
I valori
di riferimento
Per il particolato atmosferico, la normativa italiana ed europea
individua tre livelli di riferimento a tutela della salute umana, i quali non
andrebbero mai superati. Questi livelli sono:
* media
annuale del PM10 di 40 µg/m3
* 35
giorni all’anno con media giornaliera di PM10 superiore 50 µg/m3
* media
annuale del PM2.5 di 25 µg/m3 (a partire dal 2020 questo valore dovrebbe
ridursi a 20 µg/m3)
martedì 1 agosto 2017
Furto al museo Correale Dimissioni subito.
Stamane apro il giornale e la prima notizia che mi
salta agli occhi è "Furto al museo Correale Rubato candeliere prezioso". Un visitatore,
vestito in maniera elegante approfittando dell'assenza del personale di
vigilanza del primo piano, con fare fulmineo afferra un candeliere del
700 lo infila sotto la giacca e velocemente guadagna indisturbato
l'uscita. Sempre secondo l'articolo
apparso sul quotidiano “metropolis” si
apprende che il furto viene scoperto solo dopo il cambio turno degli addetti
alla vigilanza.
Faccio alcune considerazioni:
1) Il furto è
avvenuto nel momento in cui il piano risultava incustodito; in quale museo
del mondo un piano resta incustodito? come mai il piano era incustodito? chi
erano e dov’erano gli addetti in quel momento al controllo?
2) Gli operatori del Museo Correale si sono resi conto
del furto soltanto dopo il cambio turno del pomeriggio. Solo coloro che hanno
preso servizio dopo si sono accorti della sparizione del candeliere!!! il piano quindi
è rimasto incustodito per molto tempo. Ammesso che gli addetti al controllo
fossero rientrati dopo poco tempo hanno fatto il giro delle sale? e il
tal caso perchè non se ne sono accorti subito?
3)Il ladro dopo aver lanciato uno sguardo ad alcuni
pezzi ha afferrato un candelabro di bronzo di 20 cm di altezza, l'ha nascosto
sotto la giacca e se n'è andato. Ma come se n'è andato!!! mica era inverno che
uno indossa giacconi ampi dove è
relativamente facile nascondere un oggetto, qua si parla di giacca estiva, di solito
molto sottile e attillata. Il candelabro è un oggetto difficile da nascondere, possibile
che all'uscita nessuno abbia avuto modo di notare qualche rigonfiamento?
4) Lunedì mattina il direttore del museo si è recato
dai carabinieri per esporre il caso e presentare la denuncia. Stiamo
scherzando? Lunedì mattina!!! 48 ore dopo il furto? e durante queste ore
che ha fatto? Ha cercato di appurare se per caso qualcuno lo avesse usato per accendere
qualche candela votiva? Roba da non credere.
Tale evento mette in evidenza la totale incompetenza di
chi gestisce il museo e dei quali come minimo ci si aspettano le
dimissioni con tanto di scuse.
Ormai il museo è diventato un teatrino, dove vengono
organizzati concerti e festicciole di ragazzi, tutto tranne che eventi mirati a
promuovere uno dei musei più belli della Campania.
Non si tratta solo del furto, di per se molto grave ,
di un oggetto prezioso, ma di una tragica realtà che mette in evidenza tutta la
pochezza di questa classe dirigente la quale si è macchiata sia di culpa in eligendo che di culpa in
vigilando.
Dimissioni subito.
Lotito Rosario
Lotito Rosario
martedì 25 luglio 2017
Sant' Agnello....Spiagge libere attrezzate... Cosa sapere.
Nel comune di Sant'Agnello ci sono due spiagge libere, una situata presso la marina di Cassano (spiaggia di Caterina) e l'altra presso la Marinella (scogliera). In data 31/05/2017 viene pubblicato sull'albo pretorio del comune l' avviso pubblico per manifestazione di interesse relativa alla gestione di servizi noleggio ombrelloni, sedie sdraio, lettini e simili. Qui il bando..http://bit.ly/2tTrJFrPer spiaggia libera attrezzata si intende un arenile (spiaggia Caterina) o scogliera, (Marinella), ove l'ingresso è gratuito; viene offerta la possibilità a chi lo desideri di noleggiare un lettino, una sedia sdraio o un ombrellone ad un prezzo vantaggioso. Le tariffe del noleggio vengono fissati dal Comune secondo criteri che ne garantiscono l'economicità della gestione e l'uso sociale della spiaggia.
Ai non residenti:
noleggio ombrelloni........... € 2,00
noleggio sdraio....................€ 2,00
noleggio lettini....................€ 4,00
Ai residenti muniti di tessera di identità:
noleggio ombrelloni.............€ 1.50
noleggio sdraio.....................€ 1,50
noleggio lettini.....................€ 2,50
Il concessionario ha l'obbligo di attrezzare la spiaggia, di rispettare rigorosamente le tariffe e di esporle bene in evidenza.
In particolare il comune mette gratuitamente a disposizione del titolare dell'autorizzazione della zona demaniale in località la Marinella dieci sedie a sdraio e dieci lettini da noleggiare.
Chi sono i concessionari delle spiagge libere attrezzate a Sant'Agnello?
Per la spiaggia libera di Caterina è il Consorzio Nautico Sant'Agnello, che ha già regolarizzato la sua posizione con la consegna di tutta la documentazione idonea.
Per la scogliera libera della Marinella, l'affidatario pare sia lo stesso gestore dello stabilimento balneare La Marinella ma a tutt'oggi non è una certezza poichè non ha consegnato ancora la documentazione; di fatto non è stata ancora affidata a nessuno, nonostante i termini del bando siano ampiamente scaduti e nessuno dal comune ha sollecitato la consegna della documentazione per definirne l'affido.
Trovo questo fatto sconcertante: non vorrei che ciò rappresentasse un escamotage per non attrezzare la scogliera e costringere chi vorrebbe recarsi al mare e noleggiare un lettino ad andare presso il lido dove i prezzi sono molto diversi e non sottoposti a vincoli.
Tutti coloro che si recano presso le spiagge libere attrezzate hanno il diritto di chiedere al gestore di noleggiare ombrelloni, sdraio o lettini e di verificare il rispetto dei costi di noleggio.
Chiunque si reca presso la scogliera della Marinella ha diritto ad accedere alla battigia dello stabilimento attiguo cosi come stabilito dalla legge. La battigia (linea in cui, su una spiaggia, si infrangono le onde - di solito di mt.5 salvo regolamento comunale) non è mai oggetto di concessione ed è proprietà demaniale, quindi a disposizione di tutti i cittadini. Una famiglia con bambini che voglia trascorrere una giornata tranquilla al mare può serenamente recarsi presso la scogliera libera della Marinella, noleggiare ciò che più desidera ed eventualmente recarsi presso lo stabilimento vicino, fare il bagno, transitare sul tratto demaniale, risalire e poi tornare sulla scogliera.
In caso di mancato rispetto di ciò che prevede il bando o peggio ancora di impedimento da parte del gestore di concedere l' accesso libero alla battigia chiamare immediatamente i seguenti organi di polizia;
Vigili urbani comune di S.Agnello.... tel. 081-5332244
Capitaneria di porto............................tel. 081-8073071
Lotito Rosario
Lotito Rosario
sabato 15 luglio 2017
In penisola l'accesso al mare è per tutti?
In Penisola l'accesso al mare non è per tutti.
E' sconcertante che nel 2017 in penisola Sorrentina non vengano rispettate le leggi che sanciscono il sacrosanto diritto dei cittadini di poter fruire di tutti gli spazi e di tutti i servizi che la città offre, in virtù anche del fatto che siamo una delle mete turistiche più apprezzate al mondo. E' vergognoso come a tutt' oggi l'accesso al mare è negato a chi purtroppo vive una condizione di disagio nonostante la legge n° 13 del 9 maggio del 1989 " disposizione per favorire superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati", e relativa circolare n° 259 del 23 gennaio 1990 del ministero della marina mercantile che ne estende l'applicazione agli stabilimenti balneari "nei rilasciandi titoli concernenti concessioni per stabilimenti balneari o comunque strutture connesse alla fruibilità della balneazione, sarà inserita un'apposita clausola la quale prescrive l'obbligo, da parte del concessionario, di apprestare almeno una cabina ed un locale igienico idoneo ad accogliere persone con ridotta od impedita capacità motoria o sensoriale, nonchè di rendere la struttura stessa "visitabile" nel senso specificato dall'art. 3 punto 3.1 del decreto 236/1989, soprattutto in funzione dell'effettiva possibilità di balneazione, attraverso le predisposizioni di appositi "percorsi orizzontali" e nonostante il regolamento del demanio marittimo del comune di Sorrento all'art. 40 reciti " utilizzo di strutture adeguate per l'accesso facilitato a persone portatori di handicap". Ma la mancata osservazione di tale requisito non dovrebbe essere considerato come negativo ai fini del rilascio della concessione? E gli stabilimenti che non rispettano tali leggi non dovrebbero essere sanzionati e messi in condizione di adeguarsi per rendere accessibile la spiaggia a tutti?
Cosa si intende per spiaggia accessibile:
I requisiti ottimali sono:
I requisiti ottimali sono:
1) presenza di un parcheggio riservato in prossimità dell’accesso allo stabilimento;
2) accesso a tutti i servizi presenti (area ricreativa, ristorazione, ecc);
3) possibilità di scegliere una postazione sulla spiaggia che possa essere attrezzata e resa accessibile;
4) presenza di ausili che consentano di entrare e uscire dall’acqua;
5) presenza, nell’area ricreativa, di giochi utilizzabili da bambini con disabilità.
Ma per essere effettivamente accessibile, quelli considerati indispensabili sono:
1) presenza di un parcheggio adiacente allo stabilimento balneare;
2) percorso pedonale adeguato e riconoscibile, che conduce allo stabilimento;
2) percorso pedonale adeguato e riconoscibile, che conduce allo stabilimento;
3) accesso alla reception e al bar di spiaggia;
4) servizio igienico adeguato;
5) doccia adeguata;
6) accesso all’area attrezzata della spiaggia (ombrelloni, lettini, ecc) mediante adeguata passerella;
7) spogliatoio adeguato;
8 ) sistema di guida e orientamenti specifici per persone specifiche e ipovedenti;
Quanti e quali stabilimenti a Sorrento, o in penisola, offrono tali servizi?
Lotito Rosario
Lotito Rosario
lunedì 10 luglio 2017
Piano Traffico Intercomunale Sorrentino.
Emergenza traffico in penisola sorrentina.
Qui il piano completo...http://bit.ly/2tGsTFK
Uno su tutti l'istituzione dell' Ufficio Tecnico del Traffico Comprensoriale, così come previsto dall'art. 36 del DL 285/92, dotato di adeguata autonomia funzionale e di idonei strumenti informatici, col compito di :
a) Comporre in termini unitari e riportare ai soggetti esterni (organi istituzionali ed enti vari) le problematiche della mobilità del territorio onde suggerire i più opportuni interventi;
b) definire una politica sovracomunale e coordinata per affrontare le punte del traffico (gestione dell'emergenza circolazione e sosta) durante la stagione turistica;
d) coordinare l'attuazione del P.G.T.U.I. ed innescare un piano processo sulla mobilità ( attuazione del piano, monitoraggio, aggiornamento e gestione nel tempo del PGTUI).
La condizione che la penisola sta vivendo è estremamente drammatica, ormai siamo al collasso.
Il problema traffico va risolto urgentemente ed in maniera globale coinvolgendo tutti i comuni peninsulari, è assolutamente impensabile risolvere tale problema ragionando a camera stagna, come il il Sindaco di Sorrento, esempio da non seguire, che ha indetto un'indagine pubblica per l'individuazione di un tecnico per stilare un piano traffico cittadino e spendendo, inutilmente 25000,00 € di soldi pubblici.
Il nostro appello ai sindaci è quello di smetterla di giocare con la salute dei cittadini, siamo stufi di essere presi un giro, bisogna sedersi attorno ad un tavolo coinvolgere non solo le forze politiche peninsulari, ma anche le forze dell'ordine, Vigili urbani, associazioni dei commercianti, albergatori e, cosa più importante, i cittadini, al fine di trovare la migliore soluzione a tale problema. Le vie da seguire ci sono. Gli annunci di qualche singolo politico senza alcuna condivisione sono e restano solo spot politici.
Allego il Piano traffico ultimo aggiornato al 2000, nella speranza che qualche politico lo legga attentamente al fine di considerarlo un punto di partenza nella comprensione della complessità del problema.
Basti pensare che nel 2000 nell'arco del mese di maggio transitarono in penisola circa 10.000 automobili, e in sole tredici ore vennero conteggiati circa 370 pulman in uscita dalla penisola e parliamo di risultati che hanno circa 20 anni pensate oggi.
Lotito Rosario
Allego il Piano traffico ultimo aggiornato al 2000, nella speranza che qualche politico lo legga attentamente al fine di considerarlo un punto di partenza nella comprensione della complessità del problema.
Basti pensare che nel 2000 nell'arco del mese di maggio transitarono in penisola circa 10.000 automobili, e in sole tredici ore vennero conteggiati circa 370 pulman in uscita dalla penisola e parliamo di risultati che hanno circa 20 anni pensate oggi.
Lotito Rosario
sabato 8 luglio 2017
Sorrento...Diritti del bagnante cosa sapere..
Vista la bella stagione ed il caldo afoso tutti o quasi si recano al mare.
Di seguito un vademecum di diritti dei cittadini.
1) Legge regione Campania n° 10 del 2012 "I titolari di concessioni demaniali garantiscono l’accesso gratuito agli stabilimenti ai
minori di anni 12 accompagnati da un maggiorenne ". Quindi i bambini fino a 12 anni di età hanno garantito per legge l'accesso libero agli stabilimenti balneari. Qui la legge......http://bit.ly/2tX0uh2,
2) l'accesso alle spiagge è libero, i titolari di concessione devono permettere sempre l'accesso ai bagnanti per raggiungere la battigia,
3) la battigia ( striscia di sabbia di 5 mt, Sorrento 3 mt secondo regolamento, dove arriva l'onda) deve essere libera da ombrelloni, lettini o sdraio. E' di libera fruizione ed è sempre esclusa dalla concessione,
4) le spiagge libere devono essere posizionate tra uno stabilimento ed un altro,
5) la pulizia delle spiagge libere è a carico del concessionario più vicino all'area di libera fruizione, (Regolamento demanio marittimo comune di Sorrento art. 26 obblighi del concessionario),
6) abbattimento barriere architettoniche per il libero accesso ai portatori di handicap. Così come previsto dal regolamento del comune di Sorrento di cui all' art. 17 criterio di valutazione delle domande. Attenzione, in mancanza del rispetto di tale articolo viene meno un importante requisito che dovrebbe determinare la non concessone dell'autorizzazione.
Qui il regolamento completo demanio marittimo Sorrento..http://bit.ly/2tlBqAh
Ad oggi il comune di Sorrento concede ai Sorrentini uno sconto del 25% sul prezzo del biglietto di ingresso, una misera carità, lo sconto dovrebbe essere almeno del 50% che, al confronto di tutti i disagi che i cittadini sono costretti a patire, rappresenterebbe solo un piccolo risarcimento da parte di un'amministrazione sempre più distante dai bisogni dei cittadini.
In caso di mancato rispetto dei suddetti articoli da parte dei titolari di concessione balneare, telefonare ai seguenti organi di polizia.
- Capitaneria di porto Sorrento... 081-8073071
- Vigili Urbani Sorrento................ 081-8074433
-Carabinieri Sorrento....................081-8073111
Lotito Rosario
domenica 2 luglio 2017
Sant'Antonino evita tragedia a Sorrento.

Grazie solo al nostro santo patrono Antonino che oggi Sorrento non è su tutte le televisioni e giornali nazionali. Mentre è solo grazie ad assessori incapaci e ad un sindaco al quale manca ogni capacità di controllo sull' operato dei suoi amministratori che ieri sera si è evitata una tragedia. Una palma è crollata a piazza Lauro distruggendo un auto in sosta, fortunatamente priva di conducente, e solo grazie all'intervento di Antonino Santo, stanco anche lui dell'abbandono in cui versa la sua città, che in quel momento non transitava nessuno.
Oltre al danno "d'immagine" anche la beffa "economica" , forse non tutti i cittadini sanno che quella palma aveva un controllore, un vigilantes pagato con i soldi dei sorrentini per monitorare lo stato e la pericolosità della palma. Con determina n° 1261 del 08/09/2016 veniva affidato, mediante chiamata diretta ( e ti pareva) per l'importo di € 1500,00, l'incarico ad un agronomo di monitorare costantemente le condizioni della palma.
Qui la determina..http://bit.ly/2uyfL57
In virtù di tutto ciò mi chiedo: ma questi signori hanno verificato che l'agronomo controllasse effettivamente la palma? Ci sono dei verbali che attestano il periodico controllo? Nel caso questi verbali non fossero stati redatti, l'assessore di riferimento si è premurato di chiedere direttamente le condizioni della palma? Ora sicuramente li sentiremo tronfiamente dichiarare che loro non sono responsabili, che avevano affidato il compito ad un esperto. Vorrei dire a questi signori che le loro colpe ci sono e sono anche gravi, forse lor signori non sanno che esiste quella che viene definita "culpa in vigilando" trattasi della responsabilità di chi occupa incarichi apicali, laddove si evince una inadeguatezza nei controlli da essi demandati in relazione al personale subordinato e culpa in eligendo trattasi di errore nella scelta del responsabile dell'affidamento.
Sorrento non merita questi amministratori, non merita di essere abbandonata a se stessa preda di chi, giorno dopo giorno, la sta inesorabilmente sfregiando e non saranno gli spettacoli, a spese dei cittadini, a salvare la faccia di questa classe politica sempre più autoreferenziata ed incapace.
Lotito Rosario
mercoledì 28 giugno 2017
Diritti dei Sorrentini per l'accesso al mare..

Le spiagge sono beni demaniali e di conseguenza appartengono a tutti i cittadini. Alcuni tratti della nostra costa vengono dati in gestione a privati, dietro pagamento di un canone annuo, che possono chiedere un biglietto di ingresso. In cambio del biglietto si può usufruire di alcuni servizi, quali docce, servizi igienici, spogliatoi, salvataggio, pulizia dell'arenile, in assenza di tali servizi il biglietto non è assolutamente consentito. Il fitto di lettini, sdraio, ombrelloni o cabine non è obbligatorio e una volta pagato il biglietto di ingresso si è tranquillamente liberi di stendersi sul proprio asciugamani. Chiunque può accedere alla spiaggia di uno stabilimento per raggiungere il mare e fare il bagno ma a patto che non sosti ne sulla spiaggia e ne sulla battigia. Il gestore deve lasciare sempre liberi 3 metri di spiaggia dalla battigia e tra uno stabilimento ed un altro bisogna lasciare un corridoio libero per poter permettere ai cittadini l'accesso al mare. Detto questo vediamo nello specifico cosa dice il regolamento per la disciplina delle funzioni in materia di demanio marittimo del comune di Sorrento.
Per ovvi motivi cito solo degli estratti degli articoli che riguardano più da vicino la salvaguardia dei diritti dei cittadini.
Per il regolamento completo leggere quì......http://bit.ly/2tlBqAh
Art. 1 Nella gestione del demanio marittimo l'attività del comune è improntata al proseguimento della tutela degli interessi pubblici e collettivi, alla tutela alla valorizzazione dei beni ambientali e nell'ottimizzazione delle ricadute economiche ed occupazionali per la comunità.
Art.39 Disciplina e pubblicità dei prezzi
I titolari o i gestori delle attività balneari e di ormeggio comunicano al comune al V° dipartmentio dell'ufficio demanio ed al I° dipartimento dell'ufficio commercio i prezzi minimi e massimi, compresi di IVA, che intendono applicare evidenziando le tariffe da applicare ai residenti nel comune di Sorrento, per i quali dovrà essere previsto uno sconto non inferiore al 25% delle tariffe ufficiali inerenti ai servizi offerti.
Art. 40 Disciplina delle prescrizioni di gestione
1) Rispetto della fascia di 3 m. dal bagnasciuga;
2) rispetto dell'accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante ricompresa nella concessione al fine del transito e della balneazione;
utilizzo di strutture adeguate per l'accesso facilitato a persone portatori di handicap.
Art. 42 Sanzioni
Chiunque applichi prezzi difformi da quelli comunicati o non applicati gli sconti ai cittadini residenti nel comune, è soggetto alla sanzione amministrativa di €. 1000,00 ad alla chiusura dell'esercizio della durata di 10 giorni.
Se vi trovate difronte a qualche gestore di stabilimento balneare che non rispetta tale regolamento chiamare immediatamente i vigili Urbani e denunciare il fatto.
tel. Vigili Urbani Sorrento. 081 8074433
Lotito Rosario
Lotito Rosario
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