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sabato 2 giugno 2018

Centro igiene mentale Sorrento ... Le verità nascoste.


L'Unità Operativa Salute Mentale (UOSM) di Sorrento distretto 59 si occupa di un territorio che va da Massa Lubrense fino a Vico Equense con una popolazione residente di circa 85.000 abitanti ma con punte che toccano  250.000 persone durante i periodi estivi.

La UOSM si divide in due reparti principali:
- la Struttura Intermedia Residenziale (SIR) ad alta assistenza h24 che ospita attualmente 11 persone
- il Centro di Salute Mentale (CSM) che opera su tutto il territorio del distretto 59 che nel 2017 ha erogato oltre 9000 interventi con una media di 25 prestazioni al giorno.
Nonostante una carenza cronica e grave di personale, malgrado le difficoltà nel trattare pazienti di altre nazioni, con lingue e realtà sanitarie diverse, nel 2017 Sorrento spicca tra tutte le altre UOSM per il contenimento della spesa.
Ma sebbene la struttura di via del mare venga considerata un eccellenza nel panorama sanitario Campano si è deciso di chiuderla.
La motivazione addotta  a tale scellerata e disumana decisione  è che l' immobile non possiede i requisiti richiesti dal DPCM 22/12/1989 allegato A criterio n. 10 - STANDARD DIMENSIONALI.
“ Gli  standard dimensionali cui riferirsi nella realizzazione delle residenze sono  determinati  nelle  misure  che  seguono.  Va  tenuto presente   che   gli   standard   rapportati  alle  persone  sono  da considerarsi netti, in quanto fanno riferimento a superfici utili per lo svolgimento delle funzioni specifiche:
a)  la  superficie  totale  utile  funzionale della struttura e' fissata in mq. 40/45 per ospite;
b) per gli alloggi:
mq 28 per una persona
mq 38 per due persone
mq 52 per tre persone
per le camere (bagno escluso)
mq 12 per una persona
mq 18 per due persone
mq 26 per tre persone
mq 32 per quattro persone;
c)  le  restanti  aree  di  attivita'  e  di  servizio  sono  da dimensionarsi nel computo complessivo dei 40/45 mq per ospite di  cui alla precedente lettera a);
d) nel caso di strutture preesistenti e di ristrutturazioni sono accettabili misure in  eccesso  o  in  difetto  entro  il  20%  degli
standard di riferimento”.

In data 31/01/2018 la  Dott.ssa Costantini direttrice generale dell’Asl Na 3,  ha fatto richiesta ai sindaci  peninsulari di mettere a disposizione dell'ASL in comodato d'uso, un immobile che avesse le caratteristiche per poter ospitare sia la SIR che l’ UOSM. Ma purtroppo nessun amministratore ha dato la disponibilità di un immobile idoneo.
Nell' ultima riunione tenutasi venerdì 01/06/2018 a Vico Equense   tra i Sindaci della penisola Sorrentina, la dott.ssa Antonietta Costantini, direttrice generale dell’Asl Na 3, Luigi Esposito, direttore sanitario degli Ospedali Riuniti della Penisola Sorrentina e Grazia Formisano, direttore U.O.C. DS 59 si è  deciso  che il centro di igiene mentale di Sorrento sarà trasferito al piano terra del distretto dell'Asl di Sant'Agnello, mentre i degenti ospitati nella struttura di via del Mare saranno trasferiti nella “Casa del Sole” a Terzigno e nel centro di riabilitazione dell’Oasi San Francesco di Castellammare di Stabia.
Insomma tutti felici e contenti con buona pace dei pazienti e dei loro familiari.

Alcune domande sorgono spontanee:


1)   Perchè si è detto che la struttura di via del mare è cara? Rispetto ad altre strutture dell’interland Campano essa risulta esser molto meno costosa, infatti se viene paragonata alla UOSM di San Giorgio, struttura molto simile come tipologia di servizi, ne costa circa la metà
2)   Come mai mentre un documento del ASL del 12/01/2018 prot. 422 ASL NA 3 sud a firma del direttore Generale Dott.ssa  A.Costantini dispone la chiusura del UPCSM di Sorrento entro il 01/03/2018  una determina dirigenziale la N° 236 del 02/03/2018 a firma del direttore del servizio Donnarumma Sebastiano disponeva “ lavori di manutenzione edile straordinaria presso le strutture afferenti al DSM Penisola Sorrentina” per un importo di 120.290,00€..?
3)    Come mai proprio la struttura di Terzigno? Chi è il proprietario di tale struttura? Ad oggi la struttura di Terzigno quanti pazienti ospita? forse un esiguo numero non giustifica il fitto?
4)   I nostri sindaci sono consapevoli,  dopo le esultazioni, le passerelle, le felicitazioni e le belle parole di aver dimostrato di non sapere  nulla di cosa dice  il DPR del 1°novembre del 1999 ed in particolare per quanto riguarda i Requisiti Minimi strutturali per le strutture residenziali psichiatriche?  In base a tali requisiti le strutture fino a 10 posti letto possono avere le "caratteristiche delle civili abitazioni ed organizzazione interna che garantisca sia gli spazi e i ritmi della normale vita quotidiana” quindi basterebbe ridurre a 10 i posti letto  con una semplice nota aziendale che la struttura di via del mare diverrebbe, in seguito a lavori di adeguamento, immediatamente e magicamente a norma.

Finalmente abbiamo un ministro della sanità pronto ad ascoltare le nostre istanze, ed è a lui che, unitamente ai nostri consiglieri regionali, presenteremo un dettagliato dossier al fine di far luce su una vicenda che nasconde  dei lati non chiari.  
Diciamo No alla deportazione di cittadini meno fortunati, integrati in un  tessuto sociale che  rappresenta il loro mondo e la loro casa.

Lotito Rosario




martedì 29 maggio 2018

Percorso meccanizzato...NO alla svendita delle proprietà dei Sorrentini..


Leggo  alcune proposte di svendere beni immobili comunali per poter finanziare  la realizzazione del percorso meccanizzato che collegherà il parcheggio Lauro con il porto di Sorrento.
L’esponente della lista il Ponte il sig. Pontecorvo, insiste nel  proporre la vendita di  alcuni immobili di proprietà dei cittadini. Si  propone di vendere  l’immobile che ospita dal 1874 il  “Circolo Sorrentino”, una perla posizionata in piazza Tasso  proprio sotto  l’orologio..  In seguito alla relazione dell’ufficio ragioneria, il comune ha la capacità finanziaria di poter contrarre un prestito di 8 milioni di euro, che aggiunti agli altri 8 milioni finanziati  dalla regione Campania permetterebbe di realizzare l’opera i cui incassi andrebbero ad estinguere in pochi anni ed in piena sicurezza il debito contratto.  Quindi non capisco questa smania di svendere proprietà che appartengono ai cittadini. Paventare la vendita di una tale proprietà e cosa assurda. Noi ci batteremo affinchè il percorso meccanizzato venga realizzato sia con i fondi erogati  dalla regione Campania  sia con i fondi reperibili attraverso un prestito.
Basta  svendere le proprietà dei Sorrentini.

Lotito Rosario..

sabato 26 maggio 2018

CITTADINI, PUNTO E BASTA.


Ci siamo. Anche a S.Agnello il M5S si presenta alle elezioni comunali, come di consueto con una squadra di "cittadini", non "politici di professione", solo due mandati è il nostro motto, perchè da sempre crediamo nella possibilità di contribuire a migliorare il paese in cui viviamo partendo da chi il paese lo vive nelle difficoltà e non da chi lo immagina per conto terzi. 

Alla presenza di diversi Parlamentari del Movimento Cinque Stelle, è stata presentata la lista del M5S a S.Agnello. Erano presenti in piazza Matteotti, le senatrici Paola Nugnes e Virginia La Mura, ed i parlamentari Salvatore Micillo e Carmen Di Lauro eletti alla Camera dei Deputati. E’ intervenuto successivamente anche il consigliere regionale Luigi Cirillo. La presentazione del programma è stata affidata a Fabio Aponte, candidato sindaco e attivista storico del MeetUp Penisola Sorrentina. Da sempre appassionato di minerali si laurea con il massimo dei voti in geologia, la sua tesi sui giacimenti minerari finisce su riviste scientifiche del settore. Svolge attività di ricercatore presso l’Università Federico II per due anni, poi decide di trasferirsi in Sudafrica e lavora per conto di una società tedesca che si occupa di estrazione mineraria. Successivamente crea egli stesso una società in Zimbabwe per l’estrazione del granito, seguendone la produzione e vendita. Dopo 15 anni e studi in un Master in Business Leadership presso l’Università di Pretoria, rientra in Italia per lavorare nell’azienda di navigazione di famiglia. Coerente da sempre con quelli che sono poi stati i principi fondanti del M5S di contenimento del consumo di suolo, non interviene in nessun dibattito politico durante il suo incarico di “supplente” della commissione paesaggistica ma presenta le dimissioni appena arriva la certificazione dallo staff del M5S per guidare la sua squadra.

I candidati inseriti nella lista del M5S per le elezioni al consiglio comunale di S.Agnello presentano un curriculum non meno valido del candidato sindaco, per il livello professionale ma anche dell’impegno sociale e umanitario. È presente nel gruppo Francesca Moroni, un’insegnante di matematica con dottorato di ricerca in Statistica Economica e dieci anni di lavoro come informatico presso una società di Napoli. La difesa della qualità dell’aria è tra le sue battaglie da attivista più recenti, nel MeetUp Penisola Sorrentina, insieme agli altri attivisti avvia il comitato “che aria tira” che presiede e che raccoglie fondi per l'acquisto di smart nose, attrezzature utili al monitoraggio e controllo dell’aria. Tatiana Di Maio, un’ insegnante di scuola dell’Infanzia, sensibile alle tematiche che riguardano i bambini, i diversamente abili, le minoranze e la lotta per la parità di genere. Anna Sallustro, Counselor, laureata in Scienze della Formazione, da sempre impegnata nel sociale che ha scelto sia come lavoro che come volontariato (assoc. M.Fanelli; “casa Miriam” a Meta; assoc. “Mamme al centro”). Ha partecipato a progetti per la lotta alla tossicodipendenza. Sono presenti nella lista, giovani come Fabio Galano, iscritti all’associazione M5S recentemente ma, “uno vale uno”, con ruoli e potere decisionale perfettamente uguale a tutti gli altri attivisti storici del gruppo. E’ il presidente di una squadra giovanile di ciclismo e appassionato organizzatore di eventi sportivi da più di 10 anni. Concetta Scarpato, operatrice turistica per una nota società di settore di Ischia. Giovanni Di Maio, geologo, specializzato nell’utilizzo di prospezioni geofisiche applicate alla ricerca archeologica. Giuliano Greco, attivista storico del gruppo Penisola appassionato e esperto nei progetti di microcredito. Isabella Palomba laureata in scienze naturali, specialista in biologia marina, docente di sostegno presso il Liceo Artistico-Musicale di Sorrento. Eleonora Di Maio, attrice e regista teatrale laureata all’Accademia Nazionale d'arte drammatica "Silvio D'Amico" di Roma. Dirige la sua scuola di Musical Theatre & Dance "On Broadway" ed insegna recitazione. Ha curato e diretto come regista spettacoli ed eventi culturali ed artistici. Esperta esterna per il  Musical in lingua inglese presso l’Istituto Comprensivo “Torquato Tasso” di Sorrento nell’ambito del progetto Scuola Viva. Carmine Maresca, musicista e didatta ha tre lauree e tre abilitazioni. Presidente dell’Associazione Culturale Jazz’è, ha ricevuto numerosi premi internazionali e borse di studio. Ha ideato e curato diverse manifestazioni e rassegne concertistiche per i comuni della penisola sorrentina. Insegna strumento nei corsi a indirizzo musicale nella scuola statale. Adele Paturzo, laureata in scienze politiche con master in finanza etica, giornalista pubblicista, lavora da anni nel settore turistico come capogruppo e accompagnatrice. E' presidente di un circolo culturale, "Endas penisola sorrentina" ed è editore della testata locale "telestreetarcobaleno".


I candidati al Governo del Cambiamento della Città di S.Agnello, sarà possibile incontrarli tutti i giorni al comitato elettorale di corso Italia non lontano dalla piazza oppure domenica 27 Maggio, di mattina nella piazza di S.Agnello antistante la chiesa e domenica sera a Trasaella. Il 31 il gruppo organizzerà la ormai tradizionale raccolta fondi per la campagna elettorale in cui i candidati “servono” la Pizza ai Cittadini, ristorante Ciao Totò alle 20.30. Domenica 3 Giugno, verrà a trovare i santanellesi, l’Europarlamentare M5S Piernicola Pedicini, Membro della Commissione per l'ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare. L’8 Giugno si terrà il comizio finale in piazza Matteotti alle 20.00. 

martedì 22 maggio 2018

Per un punto Roccocò perse la cappa.


Le indagini filologiche cui mi dedico con afflato ardente riservano, sia pur di rado, grandi sorprese. La scorsa notte m'imbattei, ad esempio, in uno scritto nuovo che subito riconobbi "familiare". La centunesima novella spuria del Decamerone emersa dalle falde del tempo, eccitatissimo pensai; una storiella orfana delle celebri sorelle dei novellatori in fuga dalla peste di Florentia!

“Ser Roccocò di Santaniello” – questo il titolo della fabula perduta e ritrovata – occhieggiava boccheggiando tra volumi polverosi, implorando lo smarrito amplesso col lettore. La consegno dunque a voi, amici miei, affinché ne godiate come l’amante appassionato della pulzella sua.


“Ser Roccocò, ambizioso signore e aspirante cortigiano, mercante di poltrone in panno pregiato di Fiandra, viveva nella marca del piccolo Ducato di Santaniello. Ovunque andasse, era cosa cognita, mai si separava da un'antica copia della Retorica di Aristotile, di cui vantava conoscer ogni parola; il suo passo preferito era quello sui discorsi che dimostrano la verità apparente di una tesi per lo mezzo di un'acconcia persuasione – era cosa risaputa, del resto, ch’egli non s'affannasse punto nella ricerca della prova.

Quando corse voce che si sarebbe dovuto sostituire il gran Signore, ormai logorato dal potere, con un Principe nuovo, tosto Roccocò decise di candidarsi a rimpiazzarlo, all’uopo ricorrendo al libro sapienziale e ai madrigali sapidi di una lieta brigata di stornellator fedeli.

L’avversario che più temea era senza fallo Don Febo del Ponte, grande erudito, appena rientrato nel Ducato dopo lustri alla lontana corte dei Mori Barbareschi.

Fu così che Roccocò ritenne saggio screditarne la persona diffondendo una improbabile storiella che, in cuor suo sperava, avrebbe indotto le genti del Ducato a diffidar.

Fece affiggere così, sul portale della Chiesa cattedrale, una grande pergamena che narrava della volta in cui del Ponte, rimpatriato, prestò servizio in una Commissione deputata a fornir consigli sulla costruzione di palazzi, di canili e di torrazzi. Del Ponte – così era scritto – avrebbe agito in spregio della conoscenza sua e del codice d’onore della gilda solo per compiacere il gran Signore DucaConte Sagristanio, che in quel consesso l'avea nominato giusta la sua gran fama d’erudito. 

Imperciocché, andava blaterando Roccocò, non poteva riporsi gran fiducia in lui dal popolo, chè avendo già brigato col potere non poteva essere acclamato Conte nuovo.

Ma quando agli abitanti del Ducato, che non avean l’anello al naso, fu spiegato che del Ponte non fece altro che usar la scienza sua per giudicar sui palazzi, sui canili e sui torrazzi, e che se non ne avesse fatto uso avrebbe – allora si – tradito se stesso e la sua schiatta d’uomo onesto e retto, il dubbio iniziò tosto a serpeggiar.

Cosicchè, del Ponte concionò, pel sol fatto d’esser stato nominato alla carica dal DucaConte Sagristanio avrei dovuto oppormi a qualsivoglia costruzione, sebbene a regola d’arte disegnata e rispettosa delle leggi del Ducato?

Qual condotta vi par più riprovevole, chiese con occhio di bragia ai popolani accorsi nella Curia, la prima che non commisi affatto o la seconda che in verità fu mia? Avrei dovuto caducar ogni progetto per ambire, un giorno o forse mai, alla poltrona del Signore? 

Fu così che gli abitanti del Ducato, che non avean l’anello al naso, decisero di favorir la sua ragione; e quando venne il giorno lo acclamarono a gran voce nuovo Conte, consegnando Roccocò, abborracciato rètore, all'ignominia e all’onta più profonde”.

lunedì 21 maggio 2018

Vassalli, valvassori e valvassini.

Attacchi personali, stolide illazioni, grottesche insinuazioni: un arsenale di armi propagandistiche di distrAzione di massa  vetusto ma nutritissimo, quello dispiegato nel Ducato di Sant'Agnello contro il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle.

È, questa, la triste realtà del piccolo potentato politico santanellese; stupefacente, pietrificata sopravvivenza della struttura di potere altomedievale della "signoria feudale".

I signori feudali ("vassalli"), che resero ereditario il diritto personale sul "feudo" loro concesso dal sovrano in cambio di fedeltà e incondizionata obbedienza, ne amministravano il territorio sulla base di un modello contrattualistico che si sostanziava nella stipula di un patto con settori più o meno ampi del corpo sociale, da cui erano però esclusi populusminus habentes e servi della gleba. Da tale contratto derivavano diritti e obblighi reciproci e un generico "diritto al rifiuto dell'obbedienza" (che poteva giungere a configurarsi, nei casi estremi, come "diritto di resistenza" - all'epoca, tipicamente "attiva") da azionare quando il dominus ne violasse il contenuto.

I "vassalli" potevano a loro volta scegliere, tra i membri dell'aristocrazia locale di rango inferiore, i "valvassori" - ai quali, in cambio della fedeltà al signore, era affidata l'amministrazione di ampi territori del feudo. Alla base della gerarchia feudale si trovavano i "valvassini", scelti dai "valvassori" tra i ranghi dell'aristocrazia più bassa. 


Questa ragnatela di potere sapientemente tessuta permetteva al sovrano di controllare il territorio del regno assicurandovi una pace sociale coatta; imbrigliava, inoltre, ogni tentativo di ribellione all'ordine costituito da parte di populus e servitù della gleba.

Viaggiamo audaci lungo la linea del tempo, adesso. 

Sovrapponiamo, "trapiantandola" nella contemporaneità, la fisionomia politico-sociale della signoria feudale a quella odierna del Ducato santanellese: 

- Il "Re" è il "popolo sovrano" (ovvero i "cittadini-elettori" che stipulano con il sindaco da loro eletto una sorta di "contratto elettorale");

- Il "Vassallo" è il sindaco - che in virtù dell'investitura ricevuta dal corpo elettorale che lo elegge è tenuto a rispettare il programma e ad onorare le promesse elettorali (nonché ad amministrare il territorio nell'interesse della collettività, al di sopra di ogni interesse personale, cetuale, corporativo);

- I "Valvassori" sono la pletora di politici, politicanti, politicastri e politucoli locali che in cambio del diritto a partecipare all'occupazione e alla spartizione predatoria del potere giurano assoluta e incondizionata fedeltà al "sindaco-vassallo";

- I "Valvassini", invece, tutti coloro che si accontentano delle briciole, e pur di banchettare con gli avanzi sotto i tavoli del potere collaborano zelanti alla perpetuazione del servaggio politico mediante la tessitura di un infinito panegirico del "sindaco-vassallo" e dei suoi "valvassori" (aspiranti valvassori, aedi, giullari, giornalisti, giornalai, cantastorie, troubadours, blogger);

- Minus habentes e servi della gleba, infine, sono tra voi santanellesi gli ignavi, gli indifferenti, gli assuefatti, gli acquiescenti, i rassegnati. 

Fra poco più di due settimane costoro potrebbero riscattarsi, facendo di se stessi il "Re". Useranno il loro scettro? Si scuoteranno dall'apatia e dall'indifferenza? Usciranno dal limbo dell'acquiescenza e della rassegnazione? Abbatteranno politicamente, sostituendolo, il vecchio signore medievale che da tempo immemore occupa il potere? Sceglieranno Libertà, Cambiamento, Legittimità?





giovedì 17 maggio 2018

Il soffio potente di una nuova ragione storica.


La vicenda umana, la formazione, lo spessore intellettuale e professionale, il curriculum vitae, il virtuoso distacco dalle istituzioni percepite come luoghi deputati al concreto dispiegarsi della pratica dell’occupazione del potere, l'estraneità al limbo deteriore delle passioni politiche asservite all’interesse personale, cetuale o corporativo costituiscono l’immacolato biglietto da visita politico che Fabio Aponte può fieramente esibire alla cittadinanza santanellese. Su di esso, chiaramente impressa, la cifra di un solido sostrato etico che nessuna volgare, grossolana insinuazione potrà scalfire.


Saprete, forse, come l'Aponte abbia recentemente formalizzato, dopo l'ufficializzazione della sua candidatura alla carica di sindaco, le sue dimissioni da quella ricoperta, quale "esperto", in seno alla Commissione locale per il paesaggio (già Commissione Edilizia Integrata) del Comune di Sant'Agnello. 

Saprete, forse, che gli "esperti" membri di tale Commissione non sono nominati dal Sindaco ma dal Consiglio Comunale - con apposita deliberazione.

È probabile non sappiate, invece, che le prerogative di una Commissione locale per il paesaggio non si spingono oltre il controllo di “legalità”, sul mero piano contenutistico logico-formale, mirante ad accertare e asseverare la conformità di documenti nel cui merito si sia già espresso l’Ufficio Tecnico Comunale con parere favorevole alla normativa vigente in materia paesaggistica. Gli "esperti" membri della Commissione (geologi, storici dell'arte, tecnici specializzati in valutazioni d'impatto ambientale, etc.) forniscono a corredo, ove necessario, pareri attinenti ai propri specifici nuclei di competenza. Ogni valutazione che ecceda tali prerogative è dunque preclusa alla Commissione e ai suoi membriè agevole inferire, perciò, come il loro operato non possa in nessun modo qualificarsi - nè sostanziarsi - come “politico”, essendo del tutto estraneo al circuito “decisionale” che presiede alla valutazione di merito dei progetti di volta in volta licenziati dai competenti Uffici dell’Ente Comunale e sottoposti al vaglio della stessa

Appare, quindi, financo superfluo sottolineare la capziosità, l’infondatezza, l’irricevibilità e la strumentalità delle esiziali insinuazioni di un foglietto scandalistico telematico locale (la pretesa opacità della condotta dell'Aponte nella sua qualità di esperto membro della Commissione e la fantasiosa ricostruzione secondo cui quella del M5S capeggiata da esso Aponte sarebbe nientepopodimenoche una lista "civetta" gravitante nell'orbita politica del sindaco uscente).  

All’azione politica del M5S è sconosciuta la logica consociativistica d’ancien régime: la nostra lista veicola istanze incompatibili con il melmoso coacervo di vaghe promesse e oscure piattaforme programmatiche degli altri schieramenti. 

Orgogliosamente rivendichiamo la nostra specificità: incarniamo il soffio potente di una nuova, superiore ragione storica; non rappresentiamo che noi stessi; aspiriamo unicamente, sia ben chiaro, a un cambiamento radicale nella prassi e nell’azione di governo affinché siano restituite ai cittadini di Sant’Agnello, da ben quattro lustri amministrati da un potentato politico dinastico il cui unico fine è perpetuare se stesso al potere, consapevolezza, entusiasmo, fiducia nelle istituzioni comunali.

lunedì 23 aprile 2018

La Penisola intossicata.




La penisola intossicata dall’ inquinamento atmosferico.

I dati registrati dalla centralina/laboratorio mobile dell’ ARPAC, posta sul corso Italia a Piano di Sorrento,  sono estremamente allarmanti. Si sono registrate medie giornaliere di “PM 10” di  70,1 e 92,3 µg/m3. Ricordiamo che la legge prevede un limite massimo di media giornaliera di 50 µg/m3, dato che non deve assolutamente superare i 35gg all’anno, pena il blocco immediato della circolazione autostradale.
I dati pubblicati mettono in evidenza tutto il limite di una politica fatta da piccoli uomini con una visione di futuro limitata agli anni che li separano dalle prossime elezioni. Una classe politica auto referenziata che non pensa altro che agli interessi di lobby che le dettano la linea politica da seguire. Una classe politica ridotta a misero  zerbino del potente lobbysta.
Siamo solo all’inizio di una calda estate che vedrà migliaia di pulman, auto e motorini che vomiteranno i loro gas asfissianti e velenosi per le nostre strade. Non oso immaginare cosa succederà a Sorrento con la chiusura del corso Italia. Cosa dovranno sopportare quei cittadini di serie B di via degli aranci, del tratto di corso Italia che va da piazza lauro all’incrocio con viale Nizza.
Di certo noi non siamo stati con le mani in mano, e di certo non prendiamo in giro i cittadini con falsi incontri e convegni farlocchi su come limitare il traffico in penisola sorrentina. Di questi signori dobbiamo temere ogni singolo pensiero rivolto al pubblico, ogni toppa che tentano di apporre lo strappo si allarga sempre di più. Come potrebbero risolvere un problema con gli stessi mezzi che lo hanno creato? Loro sono il problema!!! 
Per  la prima settimana di Maggio istalleremo i nostri  “nasi elettronici ” in zone calde della penisola. L'installazione è prevista a:
Meta, via Angelo Cosenza all'altezza dei semafori per le spiagge;
Piano di Sorrento - Sant'Agnello, corso Italia località la Siesta;
Sorrento, corso Italia, località incrocio di Marano.
Inoltre avremo un rilevatore portatile che ci permetterà di monitorare l’aria in tutte le zone sensibili della penisola.
La salute è un bene prezioso che va tutelato, non permetteremo che pseudo politici lo mettano a rischio

Qui il link.del calcolo " fatto da Salvatore Mare, nostro portavoce in consiglio comunale a Piano di Sorrento" delle medie giornaliere dell'inquinamento dovuto al benzene, messo a confronto con i valori del particolato PM10, e  i dati meteorologici. 


Lotito Rosario.

martedì 27 marzo 2018

Il mare accorcia la spiaggia? Il comune di Meta allunga la concessione.

Cosa sta accadendo alla spiaggia di Meta?
Ennesima “rimodulazione” del tratto di spiaggia libera lato nord  (Alimuri) da parte dell’Amministrazione Comunale. 
Dopo il “ratto” della scogliera di fronte al ristorante “il Verricello”, dello scorso anno e che il mare si è ripreso, “monito” agli amministratori e ai concessionari dei lidi, ora con Delibera della Giunta n.46 del 16/03/2018 (qui il link https://goo.gl/qNdKUJ), viene data la possibilità, alla società “Alimuri di Ilaria Giglio &C s..n.c.”, di occupare un tratto di spiaggia demaniale posto alle spalle del tavolato dello stabilimento “Lido Alimuri”, assegnato con Concessione Demaniale Marittima 04/2016. La variazione della concessione sarebbe giustificata dall’erosione subita dagli spazi occupati dal Lido. A fronte di questo “esproprio” i cittadini ottengono la possibilità di utilizzare una striscia di spiaggia più agevole, secondo la Delibera: “per compensare la perdita di superficie di arenile che verrà sottratta al Pubblico utilizzo nell’ambito della Variante della Concessione Demaniale Marittima n°04/2016, si potrebbe prevedere di variare e rimodulare la sagoma di arenile libero in questione, accorpando alla rimanente superficie di spiaggia libera il tratto di arenile attiguo in concessione allo Stabilimento “Lido Alimuri”, per una larghezza massima di circa 2,50 m e lasciando una fascia di rispetto di circa 0,70 m; talchè, da potere consentire alla Collettività una migliore fruizione dell’arenile”; e ancora: “che tale ampliamento consiste -nella sostanza- nel prolungamento del tavolato in legno esistente su porzione dell’area di arenile libero escludendo -evidentemente- la realizzazione di volumi, l’apposizione di pergolati, la realizzazione di tettoie; talchè, da rendere libera la visuale ai fruitori provenienti da via Gradoni di Alimuri” (DdG n.46 del 16/03/18).

Ci domandiamo ora: come mai l’azione erosiva del mare ha agito sul tratto di spiaggia del “Lido Alimuri” e non sulla spiaggia libera? È davvero libera la visuale provenendo da via Naviganti Metesi per traguardare la spiaggia fino alla Conca, oppure da Gradoni di Alimuri verso il mare? Davvero non ci ritroveremo con pergolati e tettoie? E come sarà possibile usufruire di quel tratto di costa se i bagnanti dovranno “condividere” la spiaggia con pali e tavolati? Considerato che “la costa rubata” è stata sottratta a tutti gli stabilimenti dell’area  ci chiediamo, sono stati tutelati allo stesso modo gli interessi di tutti i lidi? La scogliera nei pressi della Conca e lo spazio attiguo potrà ancora essere goduto dai metesi o sarà anche quella zona off limit considerato che anche li, i Giglio realizzeranno tavolati e  recinzioni tali da impedire il libero accesso. 

Noi come movimento di cittadini concentriamo la nostra attenzione e i nostri sforzi soprattuto alla tutela del bene comune e in secondo alla pari dignità dei diritti, non solo dei più ricchi e potenti albergatori, ai quali auguriamo sempre maggiori successi imprenditoriali, ma di tutti gli operatori turistici piccoli e piccolissimi che fanno di Meta un paese che garantisce ancora un turismo sostenibile e di grande fascino.

Meetup Penisola (Gruppo Meta)

lunedì 19 marzo 2018

CONSERVATORIO S.M. DELLE GRAZIE... NON SI ARRENDONO MAI…



Porta la data del 13 marzo 2018  prot. n°863  "http://bit.ly/2FRwbvj"  l’autorizzazione paesaggistica, rilasciata dal comune di sorrento al favore del Sig. Francesco Schisano, per poter eseguire lavori  di riqualificazione della facciata che da su via San Francesco del Conservatorio di Santa Maria delle Grazie.
Evidentemente non è bastata la nostra lettera, a firma dei senatori del M5s Sergio Puglia e Michela Montevecchi indirizzata alla sopraintendenza archeologica belle arti di Napoli, per porre un freno  alla scellerata  volontà, da parte di un'amministrazione gretta e miope, di affidare l’ennesimo bene dei Sorrrentini  a dei privati per farne un attività ricettiva  in barba alla volontà testamentaria della dama Sorrentina  Berardina  Donnorso .
Attraverso i nostri portavoce al governo  attiveremo tutti i possibili  canali istituzionali al fine di far definitivamente luce su questa vergognosa ed inaccettabile decisione da parte della peggiore amministrazione di sempre.

Dopo la svendita del vallone dei mulini non saremo spettatori passivi di ulteriori svendite di beni pubblici.

Loro non si arrendono ma neanche noi. 
Lotito Rosario

Di seguito la lettera inviata alla Sopraintendenza archeologica delle belle arti dell’area metropolitana di Napoli.

Spett.le
SOPRINTENDENza ARCHEOLOGICA BELLE ARTI
AREA METROPOLITANA NAPOLI
Alla c.a. Dott.ssa  Adele CAMPANELLI
Piazza del Plebiscito (Palazzo Reale), 1
80132 Napoli

OGGETTO: lavori di ristrutturazione edilizia Ente Morale Conservatorio Santa Maria delle Grazie - autorizzazione protoc. CL.34.19.04/34.38

Gli scriventi Senatori Michela Montevecchi e Sergio Puglia, formulano la presente per porre l’attenzione sulla inspiegabile decisione dell'Ente Morale Conservatorio Santa Maria delle Grazie di concedere in locazione una porzione del Conservatorio, sottoposto alle disposizioni di cui al codice dei beni culturali, per l'esercizio dell'attività di affittacamere, casa vacanze, Bed and Breakfast, albergo diffuso, ostello, vendita e somministrazione di alimenti e bevande ivi comprese alcolici e superalcolici, dolciumi e gelati, vendita al dettaglio della gastronomia locale, di souvenir ed articoli da regalo, agenzie per servizi turistici, noleggio di auto, moto, scooter, biciclette, natanti e imbarcazioni.
Preme rilevare non solo che la porzione immobiliare, così come l'intero edificio, insiste nel centro storico della Città, ma anche che da oltre un cinquantennio attualmente il piano primo oggetto di locazione è destinato ad aule scolastiche ed il piano secondo, dal tempo del suo risanamento, è stato sempre destinato all'attività scolastica.
L'edificio inoltre insiste in "zona A - Insediamenti e nuclei premoderni - disciplinata dall'art. 15 del p.u.c.; quest’ultimo in tale zona prevede che gli interventi simo rivolti al risanamento conservativo complessivo dell'organizzazione urbana, alla tutela e conservazione dei beni culturali ed ambientali, al restauro dei beni di particolare valore storico, architettonico, tipologico ed etnoantropologico, nell'obiettivo di una valorizzazione dei beni e della conservazione dei valori culturali e tradizionali del territorio. Il citato art. 15 del puc consente destinazioni d'uso per attività turistico-ricettive solo se già esistenti e per i beni vincolati ai sensi del D.lgs. 42/2004 solo interventi di restauro, come definiti dall'art. 29 del medesimo d.lgs. e dall'art. 8 del RUES (ex plurimis la conservazione o l'integrazione delle caratteristiche fondamentali dell’impianto distributivo -organizzativo originario).
E’ evidente che un intervento della natura di quello in oggetto, non sia consentito nella zona ove insiste l'edificio di proprietà del "Conservatorio" (centro storico) perché contrario alla normativa edilizia, escluso in ragione sia delle opere che deve eseguire sia dell'attività che deve svolgere.
Con la presente quindi, si chiede una verifica dei presupposti per il rilascio delle autorizzazioni per l’attuazione dei necessari presupposti per la tutela storico-architettonica dell’immobile.
Confidando in un Suo impegno concreto,  porgiamo  nostri cordiali saluti


giovedì 1 marzo 2018

Sorrento... La negata libertà di manifestazione.

La libertà di manifestazione del pensiero o libertà di coscienza è un diritto riconosciuto negli ordinamenti democratici.



Da un articolo on line leggo inorridito la denuncia da parte di uno studente del liceo Scientifico Salvemini di Sorrento. Questo quanto denunciato:  Nei giorni scorsi c’è stata una polemica sulla chiusura delle scuole, con Sorrento che è stato l’unico comune a non aver provveduto con un’ordinanza: a scuola c’è stato il caos, e sicuramente non per colpa della preside, della dirigenza scolastica o di noi rappresentanti. Stamattina abbiamo partecipato all’orientamento universitario organizzato dallo stesso Comune e, appena il sindaco Giuseppe Cuomo è salito sul palco per portare i suoi saluti agli studenti, molti ragazzi (me compreso) abbiamo deciso di manifestare il nostro disaccordo con la gestione del rischio meteo in maniera pacifica, fischiandolo.   Il risultato? L’assessore Massimo Coppola si è avvicinato a me, e dandomi uno schiaffetto dietro la testa mi ha obbligato a uscire dalla sala dicendomi “Devi ringraziare che sono assessore, altrimenti ti avrei ucciso di mazzate qui a terra”. Alla luce dei fatti, il minimo che  l’ assessore Coppola possa fare è quello di chiedere pubblicamente scusa e di rassegnare le proprie dimissioni. Un rappresentante delle istituzioni non può assolutamente tenere  un tale vergognoso comportamento. Forse l’assessore Massimo Coppola non sa che il diritto a manifestare il proprio disappunto è sancito dalla legge? E precisamente dall' art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana:
"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera".
Questa è la misura di una classe politica lontana dai cittadini e dai giovani, utilizzati nel periodo elettorale come pacchetti di voti da abbindolare con false promesse.

Lotito Rosario



venerdì 16 febbraio 2018

Centro di salute Mentale ...Lettera aperta ai Sindaci....


Cari sindaci della penisola Sorrentina è ormai chiaro, a tutti i cittadini dei vostri rispettivi feudi, che vivete su un altro pianeta. Sono giorni ormai che  più di mille persone vivono in attesa che qualcuno di voi scenda dal proprio piedistallo si scorci le maniche e cominci a pensare a loro, cittadini meno fortunati di voi e di me, che hanno il bisogno di essere ascoltati, che hanno il sacrosanto diritto di essere curati e tutelati, di avere un posto dove sentirsi accolti, compresi, protetti. Forse che sul vostro pianeta feudale debbano esistere solo cittadini di serie A? E considerare altri, che non corrispondono a determinati canoni estetici, di serie B? Tra poco più di quindici giorni quel posto, nascosto alla vista,   dovrà essere chiuso e più di mille e duecento assistiti  in day hospital e undici  ricoverati  vedranno perdere il loro equilibrio, e chi vive in questo ambiente sa quanto sia importante raggiungere un equilibrio. Una sede c’è ed è l’ex sede ARIPS a Sorrento su via degli aranci. Ma forse è meglio dare, ai tanti turisti che vengono nella nostra bella città, l’immagine che a Sorrento tutto è bello, che non esistono malattie e malati, che abbiamo l’albero di Natale più grande di tutti e si fa festa tutto l’anno…… Vergognatevi. 

Lotito Rosario  

Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita sono vent'anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un'emozione?
Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare.

Simone Cristicchi


martedì 6 febbraio 2018

Bando Amianto Sorrento.....Nuova occasione.

Si ripresenta l’opportunità per il comune di Sorrento ( e non solo) di aderire al bando per  la progettazione degli interventi  di rimozione dell’amianto dagli  edifici pubblici, con priorità agli edifici scolastici e alle situazioni di particolare rischio (amianto friabile).
Con Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n. 562/2017 è stato emanato il Bando per l'annualità 2017 (con scadenza nell’anno 2018) relativo ai finanziamenti per la progettazione degli interventi di rimozione dell'amianto nei  comuni che hanno amianto su strutture pubbliche.
Dal 30 gennaio al 30 aprile 2018  sarà aperta la procedura di inserimento della documentazione tecnica dedicata agli enti interessati a ricevere finanziamenti per operazioni di bonifica in edifici pubblici con presenza di amianto.
Per presentare richiesta di finanziamento, le amministrazioni pubbliche interessate devono registrarsi sul portale dedicato del Ministero (link: https://www.amiantopa.minambiente.ancitel.it/security.do?metodo=homepage)
L’amianto è un killer silenzioso. In Italia, per  l’esposizione a questo minerale,   si registrano circa 3mila vittime ogni anno . E' dal 1992 che ne è vietato l'uso. 
Chiediamo al  Sindaco Cuomo, ove mai ci fossero strutture pubbliche contenenti amianto, di  voler  prendere  in considerazione tale opportunità di finanziamento.  Chiediamo inoltre una mappatura di tutti quei siti, anche privati,  che hanno nella loro struttura dell' amianto. Ha poco senso bonificare un area pubblica  quando poi nelle vicinanze esiste una struttura privata con tale minerale.
La tutela della  salute dei cittadini dovrebbe essere una priorità per ogni buon amministratore pubblico. 

Lotito Rosario.

lunedì 22 gennaio 2018

Sorrento... Alla ricerca del vicesindaco perduto.

Sono trascorsi circa quattro mesi da quando la dott.ssa Cancellieri decise di rassegnare le proprie dimissioni dalla carica di vice sindaco. Da allora nessun segnale da parte del sindaco a provvedere alla nomina del suo vice. Malgrado lo statuto del comune non preveda un termine entro il quale nominare tale importante figura amministrativa è buona norma, per il bene del paese, sopperire quanto prima a tale mancanza. “La nomina del vicesindaco è indispensabile per l'esercizio delle indefettibili funzioni sostitutive del sindaco impedito o assente”. Intanto i cittadini assistono basiti alle scellerate manovre di palazzo in base alle quali, poi,  si dovrà designare il fatidico “erede” per le prossime elezioni comunali. Ma il Sindaco non nomina ancora perchè sta aspettando la sua candidatura per le elezioni politiche o, in caso di mancato inserimento in lista, l'approvazione del bilancio.
Ma che modo è questo di governare una città?
Un sindaco che aspetta a nominare una figura chiave per il governo di una città solo dopo aver visto assecondare i suoi capricci?
Una vergogna per Sorrento che non merita di essere rappresentata da questi personaggi innamorati solo della poltrona e non della propria terra.


Ma In che mani è finita la nostra Sorrento?

Lotito Rosario

venerdì 19 gennaio 2018

'M' di Santoro addosso alla Raggi

E' iniziata ieri la nuova trasmissione serale di Santoro su Rai3: 'M'.
Inguardabile. Faziosa. Ingiusta. Nello studio di Santoro un attacco inaccettabile alla Sindaca Raggi: pare che tutti i problemi di Roma siano stati determinati dalla sua amministrazione. La sua giunta viene accusata di essere immobile. Si urla scandalizzati al fatto che Roma stia mandando rifiuti in altre regioni quando è dal 2013 che questo avviene a seguito della chiusura della discarica di Malagrotta, utilizzata da tutte le amministrazioni precedenti come unica destinazione di tutta la spazzatura romana.
Non una parola sulla raccolta differenziata porta a porta effettuata con lettori ottici che permetteranno, una volta a regime, una fatturazione puntuale. Sì pagherà in funzione della quantità di indifferenziato prodotto! 
Roma è gigantesca. 12 municipi di cui 1 solo è grande come tutta Milano. Hanno fatto partire il porta a porta dal quartiere ebraico ed ora lo stanno piano piano estendendo agli altri quartieri.
Non una parola sui due nuovi impianti di compostaggio progettati con la stessa filosofia dell'impianto di Porto, considerato l'impianto di eccellenza in Europa.
Non una parola sulla carenza di mezzi e sulle gare d'appalto fatte per acquistarli e andate deserte. Così funzionava con Mafia Capitale: ditte che facevano cartello e non si presentavano per due volte alle gare d'appalto per poter poi ottenere l'affidamento diretto dal politico amico di turno.
Non una parola sull'assenza totale di mezzi comunali per la manutenzione del verde pubblico. Con Mafia Capitale si preferiva esternalizzare tutto e pagare cifre astronomiche a ditte amiche (molte di queste ora sotto inchiesta). Santoro tutte queste cose non le sa? Ha fatto pura disinformazione. Non esiste un giuramento di Ippocrate per i giornalisti? Come possono così impunemente distorcere la realtà?
Noi del Meetup Penisola Sorrentina abbiamo assistito alla presentazione del programma per la riduzione e gestione dei prodotti post consumo tenuta a Salerno dall'assessore romano Pinuccia Montanari. Conosciamo ciò che l'amministrazione intende fare e conosciamo lo stato dell'arte. A Roma è in atto una rivoluzione: non più smaltimento dei rifiuti ma economia circolare, con il riutilizzo dei materiali post consumo. Si sta cercando di ricreare una filiera che possa rendere Roma autonoma nella gestione dei rifiuti. Ci vorrà del tempo, lasciamoli lavorare in pace!

sabato 13 gennaio 2018

C’è chi crede di essere intoccabile

Stante a quanto riportato dal quotidiano Metropolis, il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo (all'epoca consigliere), avrebbe candidamente affermato: «Ho votato in Consiglio Comunale i regolamenti per l’utilizzo del suolo».
Sindaco, lei non è stato attaccato perché in odore di candidatura, bensì ed unicamente per quello che ha compiuto, ossia esattamente quanto risulta dagli atti. 
Ci creda, il M5S non ha paura di lei. 
D.lgs. 267/2000 TUEL - Articolo 78 Doveri e condizione giuridica, comma 2. Gli amministratori di cui all'articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado. L’Art 77 comma 2 richiamato, definisce gli amministratori ai soli fini del presente capo, ossia sindaci, anche metropolitani, i presidenti delle province, i consiglieri dei comuni anche metropolitani e delle province, i componenti delle giunte comunali, metropolitane e provinciali, i presidenti dei consigli comunali, metropolitani e provinciali, ecc... 
Appare evidente che lei avrebbe dovuto astenersi anche dalla discussione, quando addirittura ha votato i regolamenti per l’utilizzo del suolo.

Sorrento.... Giustiziati sei rigogliosi alberi.

Prima
Dopo

Sorrento...  sono stati giustiziati  n° 4 Jacaranda mimoseifolia, n°1 Ficus australis, n°1 Tilia hybridea.  Sei  frondosi alberi  che adornavano un tratto del corso Ialia. 
Tale esecuzione pare sia dovuta ad una delibera di giunta, la n° 32 del 17 febbraio 2011  a firma dell'allora assessore Giuseppe Stinga. (http://bit.ly/2qY08ac). Ma come!!! una delibera di giunta che vede la sua esecuzione dopo sette anni?  
L'assessore responsabile del  verde pubblico (Massimo Coppola)non ne sa niente, si difende dicendo che  ha dato ordine solo di sistemare i marciapiedi. Non ne sa niente!!!!!  Ma non poteva  andare a controllare l'esecuzione dei lavori? 
Attenzione, la mattanza potrebbe continuare. Con determina 1109 del 04/04/2017  viene  conferito  incarico per lo svolgimento delle attività di censimento, georeferenziazione, software di gestione delle alberature e analisi della stabilità meccanica degli alberi collocati nelle aree a verde pubblico cittadino allo Studio Tecnico Agronomico Associato Urban Green Project De Marco - Coppeta, con studio in Piano di Sorrento. 
Il costo totale sarà di euro 24.640,10.
Inutile dire che l'affidamento  è avvenuto in forma diretta.
Risultato della maxi perizia? Sono stati attenzionati n°  93 esemplari su 417 e vista la facilità con cui a sorrento gli alberi vengono abbattuti c'è la concreta possibilità che a breve vedremo sparire altri numerosi alberi sostituiti con scheletrici alberelli  che i cittadini pagheranno a peso d'oro. 

Ma in che mani è finita la nostra Sorrento? 

Lotito Rosario.

domenica 7 gennaio 2018

Amministrative Sant’Agnello

Anche a Sant'Agnello il MeetUp ha intenzione di presentarsi alle prossime elezioni comunali e in vista della richiesta di certificazione come MoVimento 5stelle, apre alle candidature di tutti i cittadini santanellesi, che sentono di poter dare il proprio apporto nell’amministrare il proprio comune, purché siano persone incensurate, senza carichi pendenti, senza tessere di partito e in generale rispondano ai requisiti richiesti per la certificazione sul sito del M5S.
Per chi volesse far parte del nostro percorso basta scrivere una mail o prendere contatto via facebook con il MeetUp Penisola Sorrentina amici di Beppe Grillo.
Attivatevi, possiamo cambiare il nostro paese.


mercoledì 3 gennaio 2018

Sorrento..Acquisizione area copertura parcheggi. Qualcosa non quadra.

Con determina nr. 1506 Del 10/11/2015 L’amministrazione comunale ha conferito all’Avv.   Maurizio   Pasetto,     dell’Avvocatura   del   Comune   di   Sorrento, procura   per   promuovere   dinanzi   alla   Magistratura   competente   azione   legale   finalizzata all’esecuzione/adempimento da parte dei Sigg.ri Esposito Pasquale titolare del permesso a costruire n. 21/2003 – Spartano Antonino titolare del permesso a costruire n. 95/2003 e Cuomo S.r.l (già Cardone Pasquale) titolare del permesso costruire n.115/2003 della condizione speciale rappresentata dalla costituzione del diritto d’uso pubblico delle aree sovrastanti i parcheggi interrati realizzati in virtù dei sopracitati permessi. Evviva il comune si appropria di uno spazio che spetta di diritto ai sorrentini. Ma  le cose stanno proprio cosi? Possibile che dopo 15 anni dal rilascio del permesso a costruire  ancora l’area non risulta essere stata donata ai sorrentini? L'acquisizione solo dell'area di copertura è corretta? Qualcosa non torna.
La costruzione di autorimesse  interrate è regolamentata dalla Legge Regionale 19/2001  e precisamente dall’Art.6, commi: 7bis,7ter, 7 quater che obbliga i costruttori ad una serie di adempimenti inderogabili, pena acquisizione al patrimonio comunale. Nel caso dei parcheggi costruiti a via Marziale tale legge pare non  sia stata  mai rispettata. Attraverso un’interrogazione parlamentare,  abbiamo chiesto ai ministri  dell'interno e delle infrastrutture e dei trasporti:
-Se il mancato rispetto della suddetta legge si potesse configurare come “abuso edilizio”, da reprimere con immediata ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi;
-Se la mancata adozione del provvedimento sanzionatorio da parte del dirigente dell’ufficio tecnico comunale avesse causato un danno erariale alle casse comunali per la mancata acquisizione al patrimonio comunale del bene (secondo quanto disposto dall’articolo 31 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001);
-Se, a lavori ultimati, fossero stati rilasciati, a cura dell’ufficio tecnico del Comune di Sorrento, i relativi certificati di agibilità e se fossero noti i motivi per i quali sia stata rilasciata tale documentazione in presenza di eventuali abusi edilizi (rappresentati dal mancato rispetto della condizione speciale di uso pubblico dell’area di copertura delle autorimesse);
-Se possano considerarsi legittimi gli atti notarili di compravendita delle centinaia di box, in particolare nel caso in cui non fosse stata esibita la prescritta certificazione di agibilità e di conformità ai permessi rilasciati;
-Se siano configurabili responsabilità e a chi siano attribuibili.
La risposta dei ministri non  lascia  adito a dubbi; avevamo visto giusto. Dalla risposta  si palesa un’evidente inadempienza da parte dei soggetti a cui è stato rilasciato il permesso a costruire ed un danno erariale per le casse del comune per non aver acquisito in tempi utili al patrimonio comunale l’intero costruito. Inoltre la risposta mette in evidenzia  che il sindaco è stato socio della Gieffe costruzioni srl, proprietaria dei box pertinenziali  e titolare di permesso a costruire,  attualmente denominata “Cuomo Marine srl” di cui risulta essere  ancora parte integrante  della società.
Qui l'interrogazione:


Fortunatamente  il rispetto della  legge vale ancora per tutti.  

Rosario Lotito.