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venerdì 14 settembre 2018

Gli allarmanti dati ARPAC aria Sorrento...


L’inquinamento uccide 1,7 milioni di bambini ogni anno. È questo il tragico dato che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)  trasmette attraverso due report: “Ereditare un ambiente sostenibile” e “Non inquinare il mio futuro”.



Il laboratorio mobile dell’ARPAC, posizionato in via degli aranci a Sorrento, ci rimanda una situazione circa la qualità dell’aria tutt'altro che rassicurante.
Nonostante la sua posizione (nei pressi della vecchia sede della GORI) sia in una zona altamente ventilata e con alle spalle un giardino di agrumi i dati rilevati lasciano facilmente comprendere che se  tali rilievi  fossero  stati fatti per  365 giorni  sicuramente i 35 giorni di sforamenti consentiti in un anno verrebbero facilmente superati. 

Polveri sottili PM 10:
il limite massimo di sicurezza per la salute umana è di 40 ug/m3 su media annua e di 50 ug/m3  su media giornaliera  tale valore non può essere superato per più di 35 volte in un anno.  Ma secondo alcune recenti ricerche anche esposizioni vicine a tale soglia possono risultare dannose per la salute. Dalla lettura dei rilevamenti ARPAC di PM 10 non risultano sforamenti giornalieri, ma lasciano intendere che tali rilevi, fatti in appena 30 giorni e durante un periodo non cruciale,  eseguiti per un intero anno probabilmente  il limite imposto per legge verrebbe facilmente superato.


Concentrazione Media giornaliera di PM10 μg/m3

0 - 25   Basso  Questi livelli di concentrazione possono essere considerati valori di fondo. Sebbene anche a questi livelli non siano da escludere effetti sanitari, non vengono suggerite particolari precauzioni.
26 - 50 Medio  Le concentrazioni di PM10 sono ancora sotto il “limite per la protezione della salute umana” (DM 60/02), tuttavia già a questi livelli è opportuno che individui particolarmente sensibili (es. asmatici, cardiopatici, bambini, anziani) cerchino di adottare precauzioni per ridurre la propria esposizione.
51 - 100          Alto      I livelli di PM10 sono superiori al “limite per la protezione della salute umana” che non può essere superato più di 35 volte all’anno. In tali situazioni, aumenta la probabilità di accusare sintomi per i soggetti particolarmente sensibili. Anche gli adulti sani possono manifestare difficoltà respiratorie e cardiache, soprattutto durante attività fisiche intense e prolungate all’aperto. Si consiglia quindi di programmare eventuali attività sportive all’aperto in ore in cui i livelli di inquinamento sono inferiori (prima delle 8 del mattino o nel primo pomeriggio dalle 14 alle 16) e di arieggiare gli ambienti chiusi negli stessi orari. Si invita la popolazione a collaborare per ridurre i livelli di inquinamento riducendo l’uso dell’auto.
101 - 150        Molto Alto       Il livello di PM10 è molto superiore al “limite per la protezione della salute umana”. Si consiglia di evitare attività fisiche intense e prolungate all’aperto e di rimanere il più possibile in ambienti chiusi, in particolare per i soggetti a rischio. Si invita la popolazione a collaborare per ridurre i livelli di inquinamento, adottando forme di mobilità di minore impatto ambientale spostandosi a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici.

Oltre 150         Eccezionale    I livelli di inquinamento sono eccezionalmente alti. Si raccomanda di adottare forme di mobilità di minore impatto ambientale e di ridurre il più possibile la permanenza all’aperto. Data l’eccezionalità dei valori previsti, si consiglia agli individui particolarmente sensibili (es. asmatici, cardiopatici, bambini, anziani) di consultare il proprio medico curante per consigli specifici.

Di seguito alcuni giorni con una concentrazione di livello medio facilmente consultabili sul sito ARPAC al seguente link....https://bit.ly/2QsdZ0V

26 maggio.......38.2  ug/m3
27 maggio …..401   ug/m3
28 maggio…...40.3  ug/m3
04 giugno…....40.3  ug/m3



Non abbiamo rilievi di pm 2.5,il cui limite massimo di concentrazione su media annua è di 25 ug/m3 nonostante tali particelle siano molto più nocive e pericolose il loro rilevamento non viene fatto su basi temporali ristrette.
Proseguiamo la lettura  ed ulteriori  dati allarmanti saltano agli occhi. Abbiamo osservato che nei giorni 28, 29 maggio e 7 giugno ci sono stati significativi sforamenti  di NO2 (biossido di azoto)  e di Benzene. In 30 giorni  si sono verificati  sforamenti pari a n.88 per l’NO2 (limite su base annua 40 ug/m3) e a n.95 (limite su base annua 5 ug/m3) per il benzene. Le ore in cui si sono  osservati  i maggior numeri di sforamenti sono la fascia del mattino dalle 7 alle 11, dalle 13 alle 16 e la sera dalle 22 con una stretta correlazione tra sforamenti di NO2 e Benzene.

Tabella degli sforamenti di NO2 e Benzene per data e fascia oraria consultabili al seguente link......https://bit.ly/2CX7QXV


data
ora
NO2
Benzene
25 maggio
8
1
-

13
-
1

17
1

26 maggio
8-10
3


22
1
1

23

1
27 maggio
16
1


22

1
28 maggio
8-14
7
5

20-22

3
29 maggio
8-14
7


7-10

4

14-22

9
30 maggio
7-11
5
4

18
1


21

1
01 giugno
7

1

9
1


21

1
2 giugno
21
1


21-23

3
3 giugno
8
1


18-20
3


20-21

2
4 giugno
8-9
2


8-11

4

14
1


16

1
7 giugno
7-11
4
4

14-21
8


16-22

7
8 giugno
9

1
13 giugno
17-21

5
14 giugno
9-10
2


17-18
2
1
15 giugno
8-9
2


8-11

4

12-13
2
2

22-23
2
2
16 giugno
7

1

9

1
18 giugno
13-14
2
2
19 giugno
8-11
4

20 giugno
12-13
2


16
1
1
21 giugno
8-11
4
2

22-24

3
22 giugno
8-10
3
3

22-23

2
23 giugno
8-10
3
3

18-19
2


21

1
25 giugno
8-10
2
2
27 giugno
8-11
4
4

14-16
3
2

16-17

2

TOTALE
88
95

L’origine del benzene:

Il benzene è contenuto nelle benzine in cui viene aggiunto, insieme ad altri composti aromatici, per conferire le volute proprietà antidetonanti e per aumentarne il “numero di ottano” in sostituzione totale (benzina verde) o parziale (benzina super) dei composti del Piombo.
L’origine degli ossidi di Azoto:

Gli ossidi di azoto hanno origine naturale (eruzioni vulcaniche, incendi, processi biologici), ma soprattutto antropica con le combustioni ad alta temperatura, come quelle che avvengono all'interno delle camere di combustione dei motori degli autoveicoli. Altre fonti di ossidi di azoto sono gli le centrali termoelettriche e in genere tutti gli impianti di combustione di tipo industriale.

Effetti sulla salute e sull'ambiente  Benzene: 

Il benzene è facilmente assorbito per inalazione, contatto cutaneo, ingestione, sia per esposizione acuta che cronica. Gli effetti tossici, tuttavia, hanno caratteristiche diverse e colpiscono organi sostanzialmente differenti in base alla durata dell’esposizione. Si possono distinguere effetti tossici acuti, associati a brevi esposizioni a livelli elevati di benzene, poco frequenti nell’ambiente di vita, ed effetti tossici cronici, associati a periodi di esposizione di maggiore durata e a basse dosi di inquinante. L’intossicazione acuta accidentale da benzene fa seguito generalmente ad esposizione per via inalatoria e/o cutanea. Per esposizione acuta, gli organi bersaglio sono il sistema nervoso centrale (con cefalea, nausea, vertigine, ecc.) ed il miocardio. L’effetto più noto dell’esposizione cronica riguarda la potenziale cancerogenicità del benzene sul sistema emopoietico (cioè sul sangue).

Ossidi di Azoto: 

Tra gli ossidi di azoto, solo l' NO2 ha rilevanza tossicologica: provoca irritazione della porzione distale dell'apparato respiratorio - con conseguente alterazione delle funzioni polmonari - bronchiti croniche, asma ed enfisema polmonare. L' NO2 ha effetti minori di quelli generati dal biossido di zolfo, anche se può interferire con gli scambi gassosi a livello fogliare, provocando necrosi o clorosi. Gli ossidi di azoto contribuiscono anche alla formazione delle piogge acide e ha conseguenze importanti sugli ecosistemi acquatici e terrestri.

Polveri sottili:

l PM 2,5 è una classificazione numerica data alle polveri sottili in base alla loro grandezza. Più il numero è minore e più sottili sono le polveri e dunque più pericolose per la salute della specie umana ed animale. Mentre il PM 10 raggiunge solo i bronchi, la trachea e vie respiratorie superiori, il PM 2,5 è in grado di penetrare negli alveoli polmonari con eventuale diffusione nel sangue. Nelle donne sembra che il PM 2,5 venga ad accumularsi nel seno causando il cancro al seno. Il PM 2,5 è dunque parte di ciò che è definito polveri sottili e si forma maggiormente tramite l'industria ed i prodotti industriali. Un esempio sono i freni degli autoveicoli che consumandosi emettono PM 2.5 ma che non sono la fonte del maggiore inquinamento. Una maggiore produzione di PM 2,5 è emersa partendo dalla produzione dei veicoli Euro 4 che utilizzano un filtro antiparticolato FAP ma che invece di bloccare il particolato emette particolato pericoloso del tipo PM 2,5 il quale è ritenuto responsabile di causare il cancro. Si calcola che per una presenza di PM 2,5 superiore di 10 punti rispetto al massimo consentito vi sia un incremento della possibilità di contrarre il cancro pari al 7%. In uno studio effettuato dal 2004 al 2008, campionando i dati di 100 giornate, in alcune città si sono verificati livelli di PM 2,5 che hanno superato fino a 3 volte il valore della soglia limite 50 µg/m3 con Torino e Milano che hanno toccato quasi il valore di 200 µg/m3 e Roma con 10 punti superiori al massimo stabilito. Gli studi effettuati variano di molto riguardo alle previsioni di un possibile cancro ed emerge da alcuni studi che la possibilità di contrarre il cancro arrivi oltre il 18% con valori che oltrepassano la soglia massima di appena 5 µg/m3.





Dati allarmanti, confermati anche dai parametri rilevati dai nostri dispositivi di rilevamento della qualità dell’aria (Smart Nose Dust) dislocati a Meta in via A.Csenza, al confine tra Sant'Agnello e Piano all' incrocio tra via San Sergio e via Mortora ed incrocio Marano a Sorrento, trasmessi direttamente in rete e consultabili in tempo reale sia attraverso l’app “Che Aria Tira” scaricabile gratuitamente da Play Store, o collegandosi al sito Smart nose dust...qui il link..https://bit.ly/2p5um7q. Ormai siamo quasi ad un punto di non ritorno, urge un serio piano di salvaguardia della salute e dell’ambiente, due cose strettamente correlate. Il traffico veicolare ha superato la capacità di assorbimento della penisola, ove una classe politica assoggettata ed indifferente ai problemi reali, con una visione miope e limitata non è in grado di sviluppare  un progetto comune di risoluzione di un così grave problema.



Rosario Lotito.







martedì 28 agosto 2018

Inciuci Sorrentini...


Manca poco meno di  due anni alle prossime elezioni  amministrative che già i vari esponenti della così detta “politica cittadina” si stanno organizzando al fine di presentarsi alla prossima tornata elettorale con una lista “forte”, composta da vecchi e navigati politicanti che tutto hanno fatto tranne che amministrare per il bene dei propri cittadini e della propria città. Cominciano a programmare, ad imporre i loro protetti, ad accaparrarsi i posti di comando, a cercare persone ingenue da inserire in liste correlate alla loro, portatori di voto carne da macello, incantandole con vaghe promesse di un incarico, di un impiego, di un ingresso in una qualche cooperativa  a pochi euro ad ora. Loro non corrono nessun rischio, tanto neppure uno mai beneficerà di quei tanti speranzosi ed ingenui voti, tranne ovviamente loro. Spero che le condizioni in cui versa la nostra Sorrento, il disagio dei nostri figli di trovare un lavoro, di trovare una casa in fitto, l’aria irrespirabile, le condizioni del mare desti nei tanti cittadini indignati il coraggio di non farsi per l’ennesima volta prendere in giro e quando verranno a bussare alla loro porta abbiano l'audacia di mandarli gentilmente a quel paese e che sia un paese lontanissimo dalla nostra amata Sorrento.


Lotito Rosario

venerdì 10 agosto 2018

La svendita del Vallone dei mulini... una vergogna infinita.



Nel 2012  il sig. Mariano Pontecorvo, all’epoca dei fatti  assessore ai lavori pubblici del Comune di Sorrento,  acquistava  dagli eredi  della famiglia Mathieu, il complesso immobiliare Vallone dei Mulini, composto da n. 8 particelle, tutte riportate nel catasto terreni, composto da un’area di 4.550 mq. oltre il fabbricato già adibito a Mulino per un importo circa 300.000 euro, avete capito bene solo 300 mila euro. Ma come ha potuto il comune lasciare acquistare da un privato un sito storico così importante per la storia di Sorrento e dei Sorrentini?

Ma si sa certi politici  hanno la faccia di bronzo e giusto per conferma,  in un intervista rilasciata circa sei anni fa,  il Pontecorvo lascia intendere che i cittadini devono ringraziare il buon Dio per aver permesso a lui di aver salvato un bene storico della città da mani straniere e di essergli grati per il  grande  sacrificio economico sostenuto,  nel aver racimolato  l’enorme cifra, (si fa per dire) di 300.000 mila euro.  E a chi gli chiede del conflitto di interesse  lui candidamente risponde: "al momento della stipula del contratto non c’era alcun conflitto di interesse in quanto mi ero dimesso dalla carica di assessore ai lavori pubblici", senza precisare che le dimissioni le aveva date il  giorno dopo la firma del contratto preliminare. Arriviamo ai giorni nostri. È di qualche giorno fa la delibera di giunta con un atto di indirizzo all’ufficio tecnico di dare esecutività al progetto di ripristino della discesa pubblica al Vallone dei Mulini dopo avere effettuato  lavori di messa in sicurezza del costone e dei manufatti di proprietà comunale. Qui la delibera di giunta....https://bit.ly/2Mj2JES
Mi pongo alcune domane:
Ma vuoi vedere che il voler ripristinare l’accesso al vallone dei Mulini, tra l’atro a  spese dei cittadini, non sia altro che una sorta di risarcimento da pagare al proprietario per aver mandato a casa  il suo assessore e per tenere ancora in vita il sindaco e la sua giunta?
È stata accertata la restituzione, da parte del Pontecorvo al comune, e quindi ai cittadini,  delle due particelle  n° 109 e la n° 112 del foglio 3 catasto terreni atto del notaio Salvatore Montefusco del 24.09.1924  acquistate dal comune di Sorrento dagli eredi dei proprietari del vallone dei mulini?
E regolare  l'acquisto del vallone visto che tali particelle risultano ancora di proprietà del comune?
Perché il Comune spende una grossa cifra per il ripristino dell'accesso al vallone unicamente per raggiungere una particella di proprietà comunale che non ha alcuno sbocco visto che tutto il resto è proprietà del pontecorvo?  
Visto che esiste l'accesso al pubblico  si spenderanno altri soldi dei cittadini per la messa in sicurezza del costone in modo da consentire poi al Pontecorvo di  valorizzare il suo mulino?

Avviati i lavori si presenterà la necessità di realizzare un ascensore essendo la scalinata non idonea a  tutto a beneficio del privato a spese dei cittadini?  
Di certo non staremo a guardare con le mani in mano....

Rosario Lotito

Di seguito,  giusto per chi crede ancora nella befana,  l’intervista, riportata alcuni giorni fa da Positano News fatta nel 2012 al Sig. Mariano Pontecorvo.

«Sei anni fa, durante il primo mandato del sindaco Giuseppe Cuomo – continua Pontecorvo – mi impegnai affinché fosse il Comune di Sorrento ad acquistare il Vallone dei Mulini, ma il bilancio non consentiva l’acquisto, a causa dei debiti ereditati dalla vecchia amministrazione, per i quali fummo costretti a vendere una serie di immobili comunali per evitare di sforare il patto di stabilità. Presa coscienza di questa situazione decisi di fondare una società, il Maccheronificio appunto, per evitare che il vallone, patrimonio storico e naturalistico del nostro territorio, diventasse di proprietà di stranieri rendendoci ospiti a casa nostra, come purtroppo è accaduto per villa Tritone. Riusciti nella nostra impresa, abbiamo elaborato dei progetti per il consolidamento dei costoni e la messa in sicurezza del mulino. Sempre come società abbiamo comprato parte del sottosuolo della proprietà adiacente all’ingresso del parcheggio Stragazzi per la realizzazione di un ingresso al vecchio percorso pedonale, con progetto già approvato. I nostri interventi mirano a preservare la bellezza storica del sito e riteniamo che la realizzazione della seggiovia non rispetti tale requisito. Tengo particolarmente a questo luogo, perché la mia famiglia è stata affittuaria del Mulino quando si pagava in ducati d’argento, per questo mi sto impegnando, anzi ci stiamo impegnando, affinché gli sia resa giustizia. Noi siamo i veri guardiani del Vallone dei Mulini, il tempo ci darà ragione».



venerdì 27 luglio 2018

Aria irrespirabile in Penisola

I "nasi elettronici" SmartNoste Dust installati dal MeetUp Penisola Sorrentina continuano a svolgere il loro ingrato lavoro e a riportarci risultati inquietanti sulla qualità dell'aria in Penisola. 
Fanno il lavoro "sporco", quello che dovrebbero fare le centraline fisse dell'Arpac se i Sindaci locali le avessero richieste, mettendo al primo posto la salute dei cittadini, piuttosto che il "vil" denaro portato da turisti ignari. Ma per quanto tempo questa politica da "struzzi" favorirà l'economia turistica locale? Per quanto tempo l'ignorare i livelli ormai insopportabili raggiunti dal traffico permetteranno di portare frotte sempre più numerose di  persone provenienti da tutte le parti del mondo per visitare la nostra splendida terra? Sempre più di frequenti si rincorrono le lamentele: "Troppe ore bloccati sui pullman!", "Impossibile passeggiare ed attraversare la strada senza rischiare la vita!", "La notte non si riesce a dormire per il rumore del traffico!".
Anche volendo ignorare la pericolosità dell'inquinamento atmosferico forse può essere uno sprone ad intervenire la fuga futura dei turisti se tale dovesse rimanere la situazione della viabilità locale.
Negli ultimi giorni di luglio le centraline "grilline" per la qualità dell'aria hanno rilevato tutte degli sforamenti del PM10.
Di seguito i grafici forniti dai "Nasi elettronici" a Sorrento, Sant'Agnello e Piano, Meta.
Si ricorda che il livello di guardia per il PM10 è di 50 microgrammi per metro cubo, come evidenziato dalla riga viola.

Sorrento:


San'Agnello/Piano di Sorrento:


Meta:




Ricordiamo che è possibile scaricare l'applicazione per cellulare "Che Aria Tira" sia da PlayStore che da AppleStore. Un tutorial sull'installazione e l'utilizzo dell'app è disonibile all'indirizzo: https://youtu.be/6jqXmWgvclQ .







domenica 22 luglio 2018

La scellerata svendita del Conservatorio Santa Maria delle Grazie...


Il Sindaco di Sorrento in accordo  con la sua maggioranza,  in spregio alla volontà testamentaria della dama Sorrentina Berardina Donnorso e alla conservazione di un bene dei cittadini, continuando  a confondere  la cosa pubblica con quella privata, persevera  nella sua decisione di svendere il conservatorio Santa Maria delle Grazie, fregandosene dei cittadini e della loro più volte manifestata contrarietà a questa scelta scellerata. Ormai per lui è cosa fatta, al comune gli uffici competenti hanno pronte le autorizzazioni per il cambio di destinazione d’uso di alcuni locali del Conservatorio S.M. delle Grazie che verrà trasformato nell’ennesima struttura ricettiva. Ecco la volonta della nobildonna Berardina Donnorso: “L’lstituto ha lo scopo di provvedere gratuitamente, secondo i propri mezzi, al ricovero, mantenimento, educazione morale e fisica ed istruzione delle orfane o fanciulle povere dei Comuni di Sorrento, Piano di Sorrento, S. Agnello e Meta”. Ma a quanto pare tali volontà testamentarie non fanno alcuna specie.

Alcuni mesi fa, attraverso i nostri  Senatori Michela Montevecchi e Sergio Puglia, abbiamo inviato una lettera alla Soprintendenza archeologica delle belle arti di Napoli al fine di esaminare attentamente la questione.  
Al più presto presenteremo una interrogazione parlamentare per fermare questa inopportuna e vergognosa decisione.
Dopo la svendita del vallone dei Mulini diciamo basta alla continua perdita di pezzi di storia  dei Sorrentini.
Lotito Rosario

Di seguito la lettera inviata alla Sopraintendenza archeologica delle belle arti dell’area metropolitana di Napoli.

Spett.le
SOPRINTENDENZA  ARCHEOLOGICA BELLE ARTI
AREA METROPOLITANA NAPOLI
Alla c.a. Dott.ssa  Adele CAMPANELLI
Piazza del Plebiscito (Palazzo Reale), 1
80132 Napoli

OGGETTO: lavori di ristrutturazione edilizia Ente Morale Conservatorio Santa Maria delle Grazie - autorizzazione protoc. CL.34.19.04/34.38

Gli scriventi Senatori Michela Montevecchi e Sergio Puglia, formulano la presente per porre l’attenzione sulla inspiegabile decisione dell'Ente Morale Conservatorio Santa Maria delle Grazie di concedere in locazione una porzione del Conservatorio, sottoposto alle disposizioni di cui al codice dei beni culturali, per l'esercizio dell'attività di affittacamere, casa vacanze, Bed and Breakfast, albergo diffuso, ostello, vendita e somministrazione di alimenti e bevande ivi comprese alcolici e superalcolici, dolciumi e gelati, vendita al dettaglio della gastronomia locale, di souvenir ed articoli da regalo, agenzie per servizi turistici, noleggio di auto, moto, scooter, biciclette, natanti e imbarcazioni.
Preme rilevare non solo che la porzione immobiliare, così come l'intero edificio, insiste nel centro storico della Città, ma anche che da oltre un cinquantennio attualmente il piano primo oggetto di locazione è destinato ad aule scolastiche ed il piano secondo, dal tempo del suo risanamento, è stato sempre destinato all'attività scolastica.
L'edificio inoltre insiste in "zona A - Insediamenti e nuclei premoderni - disciplinata dall'art. 15 del p.u.c.; quest’ultimo in tale zona prevede che gli interventi simo rivolti al risanamento conservativo complessivo dell'organizzazione urbana, alla tutela e conservazione dei beni culturali ed ambientali, al restauro dei beni di particolare valore storico, architettonico, tipologico ed etnoantropologico, nell'obiettivo di una valorizzazione dei beni e della conservazione dei valori culturali e tradizionali del territorio. Il citato art. 15 del puc consente destinazioni d'uso per attività turistico-ricettive solo se già esistenti e per i beni vincolati ai sensi del D.lgs. 42/2004 solo interventi di restauro, come definiti dall'art. 29 del medesimo d.lgs. e dall'art. 8 del RUES (ex plurimis la conservazione o l'integrazione delle caratteristiche fondamentali dell’impianto distributivo -organizzativo originario).
E’ evidente che un intervento della natura di quello in oggetto, non sia consentito nella zona ove insiste l'edificio di proprietà del "Conservatorio" (centro storico) perché contrario alla normativa edilizia, escluso in ragione sia delle opere che deve eseguire sia dell'attività che deve svolgere.
Con la presente quindi, si chiede una verifica dei presupposti per il rilascio delle autorizzazioni per l’attuazione dei necessari presupposti per la tutela storico-architettonica dell’immobile.

Cerimonia del Ventaglio e Acqua Pubblica


Durante la Cerimonia del Ventaglio tenutasi lo scorso 19 Luglio a Roma, il Presidente della Camera Roberto Fico ha confermato la sua volontà di avviare l'iter per la presentazione di un Disegno di Legge volto alla ripubblicizzazione dell'acqua, come aveva del resto già affermato in un incontro tenutosi a  Napoli presso la Federico II sul tema dell'acqua come Bene Comune.
Il Movimento 5 stelle è da sempre sensibile a questa tematica, basti pensare che la prima stella del simbolo grillino rappresenta proprio l'acqua pubblica. Schieratosi fin dalla prima ora al fianco dei Movimenti per l'acqua rigetta la possibilità che si possa mercanteggiare su un bene fondamentale per la vita delle persone. Purtroppo la volontà popolare espressa con il referendum del 2011  non ha ancora trovato una sua piena realizzazione. Le singole regioni chiamate a legiferare recependo il risultato del referendum, hanno visto via via bloccare i loro tentativi di ripubblicizzazione dalla Corte Costituzionale per  la mancanza di una Legge Quadro Nazionale di riferimento. È successo in Puglia, in Veneto e in Lombardia.
In Campania nel 2015 è nata la legge di riorganizzazione del comparto idrico che ha visto la creazione dell’Ente Idrico Campano, unico Ente chiamato a pianificare gli investimenti e ad individuare i nuovi soggetti che dovranno gestire la rete idrica dei singoli Ambiti Territoriali.
Nella legge si parla della creazione di società consortili atte a raccogliere l’affidamento della gestione idrica, ma nulla è ancora stato fatto in questa direzione.
Inoltre la legge, prevedendo un piano di investimenti regionale, allontana dalle amministrazioni locali la possibilità di decidere autonomamente quando e quali interventi di manutenzione e riammodernamento effettuare nel tempo.
La rete idrica della Penisola Sorrentina, facente parte dell'Ambito Sarnese Vesuviano, è attualmente gestita dalla  Gori, società al 51% pubblica ed al 49% privata. 

Questa l'attuale partecipazione al Capitale:

Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano 51,00%
(Consorzio obbligatorio dei 76 comuni dell'Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano - già A.T.O. 3 "Sarnese-Vesuviano" della Regione Campania)


Sarnese Vesuviano Srl 37,05%

(il cui 99,3% è detenuto da ACEA S.p.A.)


ASM 11,93%

(Azienda Speciale Multiservizi Pomigliano d’Arco)


ASAM 0,02%

(Azienda Speciale Castellammare di Stabia)


Il contratto stipulato con la Gori scadrà nel 2030, ma noi speriamo possa essere rescisso al più presto per fare posto ad una nuova gestione pubblica. Nel corso degli anni la  Gori ha visto accumularsi un debito di quasi 330 milioni ed ha gestito con metodi clientelari e privi di alcun controllo le assunzioni del personale. Investimenti ridicoli sono stati fatti per l’ammodernamento della rete , mentre le tariffe sono cresciute nel tempo per far fronte ai debiti via via accumulati, senza tra l’altro riuscire a risanare la situazione economica gravemente compromessa.
Inoltre la rete fognaria fa acqua da tutte le parti. È ormai nota a tutti la mancanza quasi ovunque nel nostro territorio di una separazione tra acque chiare e acque scure, che rende insufficiente la portata del depuratore di Punta Gradelle.
 È di pochi giorni fa l'ispezione effettuata nella parte di rete fognaria che occupa l'ultimo tratto del Vallone Lavinola: una grossa falla causa la fuoriuscita di materiale fecale che, riversandosi in mare, rende spesso quella zona non balneabile, nonostante sia circondata da bandiere blu!
Questi sono solo alcuni dei problemi  che riguardano la rete idrica del nostro territorio e ciò a dimostrazione che una gestione privata di un bene così strategico è tutt'altro che una gestione efficiente.
Gli italiani si sono espressi contro questo stato di cose con il loro voto al referendum del 2011 ma i governi succedutisi da allora hanno concluso i loro mandati ben lungi dall'aver reso l'acqua nuovamente pubblica. L'attuale Governo dovrà assolutamente porre rimedio a tale inaccettabile ritardo e le parole del Presidente Fico alla Cerimonia del Ventaglio ci lasciano ben sperare.

martedì 3 luglio 2018

Centraline per la qualità dell'aria. I dati di Meta



Abbastanza significativi i dati rilevati negli ultimi giorni dalla centralina di Meta, rispetto al valore delle polveri sottili. 

Il particolato atmosferico, a causa delle sue ridotte dimensioni, penetra nel sistema respiratorio e, nel caso del particolato più fine, passando attraverso i polmoni penetra anche nel sistema cardiocircolatorio, producendo un'azione irritante ed infiammatoria.

La normativa italiana ed europea individua tre livelli di riferimento a tutela della salute umana, i quali non andrebbero mai superati:
  • media annuale del PM10 di 40 µg/m3
  • 35 giorni all’anno con media giornaliera di PM10 superiore 50 µg/m3
  • media annuale del PM2.5 di 25 µg/m3 (a partire dal 2020 questo valore dovrebbe ridursi a 20 µg/m3)

Ecco gli ultimi dati (polveri sottili) della centralina di Meta:


La linea viola si riferisce al limite medio annuale, mentre la linea marrone rappresenta il limite che non andrebbe superato per più di 35 giorni in un anno. Non abbiamo dati sintetici su tempi così lunghi, ma i livelli raggiunti in così pochi giorni fanno pensare che anche i dati di sintesi (medie annuali) saranno superiori ai limiti di legge.

Particolarmente elevata risulta la lettura del 3 luglio alle ore 16:58. Ben 56 microgrammi per metro cubo!


Ricordiamo che le centraline SmartNose Dust non sono certificate ed in questa sede ribadiamo che i loro dati, al contrario di quelli rilevati dalle centraline dell'Arpac, non possono essere considerati dati ufficiali. Richiediamo quindi con forza ai Comuni della Penisola l'installazione di Centraline Fisse dell'Arpac e che non si aspetti più ad intervenire sul traffico veicolare puntando su una mobilità sostenibile che rispetti l'ambiente e la nostra salute.


Anche in Penisola le centraline SmartNose Dust per la qualità dell'aria

Il MeetUp Penisola Sorrentina, dopo aver insistentemente richiesto ai vari Comuni della Penisola l'installazione di centraline fisse dell'Arpac per il monitoraggio dell'inquinamento atmosferico, ha provveduto con la forma dell'autofinanziamento all'acquisto e all'installazione di 3 centraline SmartNose Dust per la qualità dell'aria. Attualmente le tre centraline sono posizionate a Meta in via Angelo Cosenza, tra Piano e Sant'Agnello all'altezza della cosiddetta "Siesta" e a Sorrento in quel di Marano. 

Il Meetup ha messo anche a disposizione dei cittadini l'applicazione "Che Aria Tira" scaricabile gratuitamente su:

Play Store per i cellulari Android
App Store per i cellulari Ios.

L'app è di facile utilizzo (è disponibile un Tutorial all'indirizzo: https://youtu.be/6jqXmWgvclQ) e permette di accedere rapidamente ai dati raccolti dalle tre centraline.


Purtroppo com'era prevedibile dati i livelli del traffico veicolare in Penisola, gli SmartNose Dust rilevano spesso sforamenti rispetto ai limiti previsti dalla legge. 

I "Nasi elettronici" controllano:

  • PM 10       polveri sottili
  • PM 2.5      polveri fini
  • CO            monossido di carbonio 
  • NO2          biossido di azoto
  • Temperatura
  • Umidità 

Le centraline SmartNose Dust non sono certificate ed in questa sede ribadiamo che i loro dati, al contrario di quelli rilevati dalle centraline dell'Arpac, non possono essere considerati dati ufficiali, ma ci possono aiutare ad acquisire consapevolezza rispetto ad un problema, quello dell'inquinamento atmosferico, troppo a lungo ignorato in Penisola Sorrentina.

venerdì 29 giugno 2018

EST MODUS IN REBUS (OVVERO ORAZIO, PEPPINO MECENATE E I FALÒ DELLE VANITÀ)

Un dubbio atroce mi tormenta, consegnando le notti brevi del solstizio estivo a un profondo struggimento: Cosa mai direbbe Orazio, se vi s'imbattesse durante una delle sue ecopedalate politically correct, al prodigo primo cittadino di Sorrento, Peppino Mecenate (con il danaro altrui)?

Quinto Orazio Flacco, ritratto di Giacomo Di Chirico

Si dà il caso, infatti, che sotto il suo alto patronato la città abbia ospitato, nell'indifferenza generale, una manifestazione culturale di mondiale irrilevanza intitolata - absit iniuria verbis - alla memoria di Biagio Agnes.

Alla cerimonia di consegna del premio dedicato all'ex direttore generale della RAI, un vero parterrre de roi: presenti, infatti, in un intreccio proteiforme di politica, spettacolo, imprenditoria e informazione, il gotha del giornalismo patrio, un paio di ex boiardi di Stato, politici, politicanti e governatori, una pletora di starlette televisive, la crème del milieu autoreferenziale pseudointellettuale di sinistra (vellutate sopravvivenze cachemire della decaduta gauche caviar cattocomunista) e financo l'ambasciatore italiano presso la Santa Sede. 

Ebbene, il Comune di Sorrento ha stanziato - è lecito supporre con l'imprimatur di Peppino Mecenate - la somma esiziale di 120.000,00 Euro (centoventimila), di cui ben 65.840,00 (sessantacinquemilaottocentoquaranta) destinati alle strutture alberghiere presso cui pare abbiano dimorato le auguste personalità convenute per officiare la trita liturgia mondana celebrata al borgo di Marina Grande.

"Auguste", si diceva. Degna di un Princeps, infatti, l'accoglienza loro riservata: ben quaranta, a quanto sembra, le camere prenotate presso l'Excelsior Vittoria (la Casa più prestigiosa - e più costosa - tra le tante del Paese).

L'aggettivo sostantivato "augusto" ha la propria radice nel verbo latino "àugeo", che significa "arricchire", "aumentare", "accrescere"; "àuctor" era "is qui auget", ovvero colui il quale, per il tramite di una "forza inerente e promanante dalla sua persona" legittimava una condotta pregiuridica sancendone l'ingresso nella sfera del rilevante giuridico. Colui il quale, in altre parole, dava "forma" alla "sostanza".

Orbene, mi chiedo - e chiedo a voi, lettori arditi -, è lecito immaginare che starlette, politicanti e intellettuali capalbiesi d'adozione possano aver dato lustro (e, dunque, "arricchito", "accresciuto", "aumentato" il prestigio e la notorietà nel mondo) alla celebre città delle Sirene? Oppure, com'è ragionevole pensare, allo stesso modo in cui fu Napoli ad "accrescere la fama dei Borboni ben oltre i loro meriti", siano stati essi a risplendere della sua luce abbacinante?

Vi par dunque accettabile - facendo la tara ai tanti problemi sui quali si sarebbe potuto incidere impiegando diversamente il danaro dilapidato per le suite imperiali dell'Excelsior - che i soldi dei cittadini siano stati inceneriti per alimentare un vacuo, inutile, algido falò delle vanità che nulla lascia in eredità se non cospicue prebende agli albergatori sorrentini?

Se davvero animate dall'afflato, vi chiedo, non avrebbero potuto, le auguste presenze intervenute, piamente soggiornare a spese proprie anzichè gravare sulle esauste casse dell'Amministrazione? 

EST MODUS IN REBUS. 

Così, dunque, avrebbe forse apostrofato Orazio il novello Mecenate sorrentino. Aggiungendo, magari, che sunt certi denique fines, quos ultra citraque nequit consistere rectum ("vi sono determinati confini, al di là e al di qua dei quali non può esservi il giusto").


V'è una misura in tutte le cose, insomma. 

Bisognerebbe forse campeggiasse, questa antica verità, sul fondo rosso dello stemma di Sorrento. Memento magno a beneficio dei primi cittadini che in futuro fossero tentati dalla vanagloriosa, inutile lusinga dell'effimero in tempi tempestosi di crisi e austerità.