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martedì 3 luglio 2018

Centraline per la qualità dell'aria. I dati di Meta



Abbastanza significativi i dati rilevati negli ultimi giorni dalla centralina di Meta, rispetto al valore delle polveri sottili

Il particolato atmosferico, a causa delle sue ridotte dimensioni, penetra nel sistema respiratorio e, nel caso del particolato più fine, passando attraverso i polmoni penetra anche nel sistema cardiocircolatorio, producendo un'azione irritante ed infiammatoria.

La normativa italiana ed europea individua tre livelli di riferimento a tutela della salute umana, i quali non andrebbero mai superati:
  • media annuale del PM10 di 40 µg/m3
  • 35 giorni all’anno con media giornaliera di PM10 superiore 50 µg/m3
  • media annuale del PM2.5 di 25 µg/m3 (a partire dal 2020 questo valore dovrebbe ridursi a 20 µg/m3)

Ecco gli ultimi dati (polveri sottili) della centralina di Meta:


La linea viola si riferisce al limite medio annuale, mentre la linea marrone rappresenta il limite che non andrebbe superato per più di 35 giorni in un anno. Non abbiamo dati sintetici su tempi così lunghi, ma i livelli raggiunti in così pochi giorni fanno pensare che anche i dati di sintesi (medie annuali) saranno superiori ai limiti di legge.

Particolarmente elevata risulta la lettura del 3 luglio alle ore 16:58. Ben 56 microgrammi per metro cubo!


Ricordiamo che le centraline SmartNose Dust non sono certificate ed in questa sede ribadiamo che i loro dati, al contrario di quelli rilevati dalle centraline dell'Arpac, non possono essere considerati dati ufficiali. Richiediamo quindi con forza ai Comuni della Penisola l'installazione di Centraline Fisse dell'Arpac e che non si aspetti più ad intervenire sul traffico veicolare puntando su una mobilità sostenibile che rispetti l'ambiente e la nostra salute.


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