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mercoledì 10 febbraio 2016

Carottesi che si fanno onore

Certamente mi farò nemici, ma non posso esimermi dal commentare nel merito del premio "Carottesi che si fanno onore", conferito alla professoressa Giuseppina Ferriello.
Se devo sottolineare che contro la dirigente scolastica non ho nulla anzi, avendola conosciuta di persona ho riscontrato in lei attenzione e disponibilità al dialogo, devo altresì far notare che il premio è fuori luogo ed inappropriato.
Per l'Italia è stata avviata il 21 marzo del 2013, una procedura d'infrazione ai sensi dell'articolo 258 del Trattato, per violazione del diritto dell'UE in relazione al non corretto recepimento della direttiva 2008/106/CE, concernente i requisiti minimi di formazione per la Gente di Mare, Istituti Nautici, carenze di addestramento e abilitazione, formazione e rilascio dei brevetti (dal Senato).
Personalmente, insieme a tanti altri compagni di percorso e ad associazioni di categoria, ponevamo in risalto la necessità d'implementare il codice STCW (standard di addestramento per la tenuta della guardia) e un miglioramento dell'insegnamento e quindi apprendimento della lingua Inglese negli istituti tecnici nautici.
Il governo invece, oltre ad aver abolito il 30 dicembre 2007 i titoli professionali e le equipollenze (DM a firma Alessando Bianchi), con la riforma Gelmini tagliava significativamente agli istituti nautici (in particolare), fondi e ore di lezione.
Pongo all'attenzione riportando a sostegno di queste mie affermazioni dei brevi estratti di documenti, e in particolar modo mi riferisco al 28 marzo 2011, quando in una sala stracolma del centro conferenze di Villa Fondi, dissi che ormai gli istituti nautici così com'erano concepiti, non avevano più motivo di esistere poiché, con dei moduli d'allineamento della durata di poche centinaia d'ore, qualsiasi diplomato di qualunque altro indirizzo scolastico, avrebbe potuto avviarsi alla carriera d'ufficiale a bordo delle navi della Marina Mercantile italiana.
In quella occasione tendemmo la mano alla presente dott. Ferriello, così come l'abbiamo fatto all'istituto Artiglio di Viareggio, gli unici due nautici ancora con il progetto Orione, ed anche al Duilio di Messina.
Si è scelto in maniera diversa e per questo motivo trovo questo premio ingiusto, e ingiustificato verso coloro che hanno creduto in questa storica istituzione scolastica.
D'altronde si sa, l'italiano ha poca conoscenza e ancor meno memoria.



27 marzo 2009 Presentazione alla Direzione Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, Roma del Documento di programma delle LAAM (Lega Autonoma delle Associazioni Marinare):
Omissis… È basilare ricordare in questo documento la definizione di Marina Mercantile, ossia l'insieme di infrastrutture, istituzioni, autorità, impianti portuali e tutte le navi adibite al traffico, al diporto ed alla ricerca. Tutto ciò passa inevitabilmente per gli Istituti Nautici, cui bisogna dedicare più attenzione, affinché ci sia un rilancio delle attività professionali, migliorando il grado di preparazione degli allievi, stimolandone la voglia di apprendimento con una profonda presa di coscienza dell'arte marinara e della responsabilità che si acquisisce in ruolo di guardia, in modo da aumentare la sicurezza e di conseguenza la qualità della vita a bordo delle navi… 

28 marzo 2011  Villa Fondi, Piano di Sorrento - Marina Mercantile e Cantieristica Nazionale: Crisi organica o strutturale? Analisi e proposte.
Omissis… Ultimamente ci si è occupati anche dell'istruzione; con la scusante di una riforma scolastica, paravento di tagli alla pubblica istruzione, ci è stata sottratta la nostra scuola d'eccellenza, nella fattispecie il nostro Istituto Tecnico Nautico Nino Bixio, base imprescindibile della conoscenza marinara, retrocesso a fabbrica di Periti Tecnici, oltre ad avere una serie di discriminanti verso gli altri istituti. Gli allievi, una volta diplomati, se decidono di non proseguire gli studi universitari, potranno solo navigare, e per come stanno le cose, per tutta la vita, senza possibilità di scelta o ripensamenti che non siano dequalificanti.
Non potranno prendere altro lavoro tecnico, anche se ben remunerato, altrimenti perderanno l'abilitazione, inversamente, i diplomati presso altri istituti tecnici, ad esempio i geometri o i ragionieri, potranno avviarsi alla carriera del mare seguendo un corso di "adeguamento professionale" di 500 ore. È evidente che gli istituti nautici non avranno più funzione d'esistere. Omissis…
Per quanto riguarda i Titoli Professionali e le relative equipollenze, è evidente che bisogna ripristinarli.
La tesi della mancanza di vocazione nei giovani è falsa, e la partecipazione a questa conferenza di una folta rappresentanza di allievi dei nautici di Torre del Greco e Piano di Sorrento ne è la manifestazione evidente.
Bisogna pertanto porre in atto la riqualificazione degli ufficiali e quindi dei marittimi in generale, ripristinando i titoli professionali e il progetto Orione negli Istituti Nautici, che con pochi correttivi agli standard internazionali e un buon programma di lingua inglese, può essere considerato uno dei migliori percorsi formativi mondiali…

Concetti ribaditi anche il 14 gennaio 2014 Palazzetto del Mare, Castellammare di Stabia - Relazione sullo stato della marineria all'incontro tecnico indetto dal Movimento 5 Stelle.



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